Vieni via con me, Fiorella Mannoia canta Sally

Si parla di donne a Vieni via con Me il programma di Rai 3 condotto da Fazio e Saviano. Dopo i vari elenchi tocca  a Fiorella Mannoia chiudere in musica questo particolare momento. Lo fa cantando Sally, canzone di Vasco Rossi, ricordandoci, se mai ce ne fosse bisogno, quanto è difficile essere donna ma anche quanto è bello. Non basterebbe un singolo elenco a descrivere quello che una donna è, quello che può fare o in molti casi potrebbe; quello di cui è protagonista nel bene e nel male; quello di cui vorrebbe essere protagonista ma non lo è. Non basterebbe un intero programma per parlare delle donne.

” Sally cammina per la strada senza nemmeno…guardare per terra… Sally è una donna che non ha più voglia …di fare la guerra…”.

Si parla di donne che hanno paura quando escono la sera di casa anche solo a buttare la spazzatura; di donne che non prendono i mezzi pubblici perchè qualcuno potrebbe aggredirle; di donne che scelgono con cura il loro abbigliamento perchè qualcuno si potrebbe sentire autorizzato a trovarle così belle e sexy da violentarle.

“Sally ha patito troppo, Sally ha già visto che cosa…. “ti può crollare addosso”!  Sally è già stata “punita”… per ogni sua distrazione o debolezza… per ogni “candida carezza”… “data” per non sentire….l’amarezza!”

Una donna deve giustificarsi per essere l’oggetto di desiderio? Perchè non sbaglia chi la considera tale ma la colpa è di chi è nata con occhi dolci, capelli soffici e labbra da baciare. La colpa è di chi è nata donna.

Fin quando poi tutto ti sembra normale…Ti sembra normale essere licenziata perchè non hai accettato le avances del tuo capo o perchè sei rimasta incinta. Avresti potuto avere un minimo di pazienza…E così quello che prima ti faceva riflettere e ti sembrava strano adesso è diventato abitudinario.

“sono lontani quei “momenti”… quando “uno sguardo” provocava “turbamenti”.. quando la vita era più facile… e si potevano mangiare anche le fragole….”

Alla fine non è che si chieda troppo: una lavoro, una famiglia e la dignità. In alcuni paesi del mondo, come ricordava ieri Emma Bonino, sono troppe le creature che nascono di sesso femminile e allora diventa necessario fare una selezione. E’ brutto a dirsi ma sappiamo che è così. Non si può neanche scegliere se stare al mondo o meno.

“Ma forse Sally è proprio questo il senso…il senso… del tuo “vagare”… forse davvero ci si deve sentire….
alla fine….un Po’ male!…. Forse alla fine di questa “triste storia” qualcuno troverà il coraggio per affrontare “i sensi di colpa”… e CANCELLARLI da questo “viaggio”…

Una vita fatta di sensi di colpa per non aver scelto la scuola giusta e ritrovarsi senza un lavoro; perchè il vicino di banco meno bravo di te, ma uomo, ha trovato l’occupazione appena laureato. Hai sposato un marito che credevi ti amasse e invece ha solo visto in te una cameriera. Hai amato chi ti ha rubato l’anima, chi ha infranto i tuoi sogni e graffiato la tua schiena così forte da lasciare segni indilebili in una esistenza con tanti perchè ma con poche risposte.

“perché la vita è un brivido che vola via … è tutt’un equilibrio sopra la follia…. ..sopra follia!”

Filomena Procopio