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Al Teatro dell’Opera di Roma, il “Moïse et Pharaon” di Riccardo Muti

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La nuova stagione del Teatro dell’Opera di Roma si aprirà il 2 dicembre prossimo con un’anteprima in assoluto per la Capitale, l’edizione francese del “Moïse et Pharaon – Le passage de la Mer Rouge” di Gioachino Rossini.

A dirigere l’orchestra un direttore d’eccezione, Riccardo Muti, che si confronterà con una delle opere più articolate del panorama rossiniano, facendo ricorso a tutte le componenti del teatro, compreso il corpo di ballo, per trasferire sul palcoscenico la straordinaria complessità della storia narrata.

Quattro ore di spettacolo, con le peregrinazioni del popolo d’Israele a fare da sfondo a due vicende parallele, fulcro dell’intero dramma: la lotta degli ebrei contro i faraoni e l’amore contrastato tra il Principe e una ragazza della fazione avversa.

Il nuovo allestimento, un inedito per Roma, anche se il Teatro dell’Opera ha più volte ospitato l’edizione italiana del “Mosè”, vedrà Pier’Alli alla regia, il debutto di Shen Wei per quanto riguarda le coreografie, Roberto Gabbiani alla direzione del coro e un cast capitanato da Ildar Addrazakov (Moïse) e Nicola Alaimo (Pharaon).

Prima di inaugurare la nuova stagione del teatro lirico romano, il capolavoro rossiniano sarà protagonista di una serata d’anteprima di beneficenza, il 30 novembre, per sostenere le attività promosse dalla Comunità di Sant’Egidio.

Dopo la difficile prova del “Moïse et Pharaon” Riccardo Muti, alla terza edizione integrale dell’opera dopo quella alla Scala nel 2003 e a Salisburgo nel 2009, sarà di nuovo al Teatro dell’Opera per dirigere, a marzo, “Nabucco” e tre concerti, nell’ambito dei festeggiamenti per il 150° anniversario dell’Unità d’Italia.

Valentina De Simone