Amanda Knox: processo rinviato


Rinvio del processo per Amanda Knox e Raffaele Sollecito, accusati di aver ucciso la studentessa americana Meredith Kercher.

I due sono in carcere dal 6 novembre 2007, la difesa riferisce lo stato di abbandono cui sembrano versare.

Giunti in aula scortati, e non ammanettati, è Amanda a mostrare segni di maggiore cedimento: ha tenuto gli occhi bassi per l’intera durata del breve incontro “tecnico”, come è stato definito, ha sorriso solo a Madison, amica accorsa a Perugia per sostenerla in occasione del Thanksgiving Day, giorno del ringraziamento. ”E’ tesa e provata, preoccupata. Molto sfiduciata. Speriamo riacquisiti serenità”, ha affermato Luciano Ghirga, uno dei difensori di Amanda.

Da tre anni la ragazza non trascorre più la festività da persona libera, si professa innocente e al coimputato ed ex fidanzato, Raffaele Sollecito, solo un breve saluto, “ciao, come stai?”.

Il ragazzo sembra più sereno: capelli lunghi e giaccone rosso, ha riabbracciato il padre Francesco. Luca Maori, il suo avvocato, spiega: “Fisicamente sta bene, ma è in cella da oltre tre anni e aspetta che sia fatta vera giustizia, cioè che sia riconosciuta la sua totale estraneità alle accuse”.

Amanda e Raffaele sono stati condannati il 5 dicembre dello scorso anno a una detenzione di 26 e 25 anni, il processo in appello stabilito per questa mattina è stato rimandato: si è trattato, come spiegano fonti vicine, di un incontro “tecnico”, la difesa di Raffaele ha chiesto il rinvio all’11 dicembre a causa della gravidanza dell’avvocato Giulia Bongiorno.

A tre anni dalla tragica morte di Meredith, sarà istituita in suo ricordo una borsa di studio: i genitori hanno ringraziato il sindaco di Perugia, Wladimiro Boccali per la decisione presa da Comune e Università per stranieri.

Il legale dei Kercher, Francesco Maresca, ha ricordato la studentessa: “La sofferenza per una vita che non c’è più è una sofferenza più forte”, riferendosi, forse, al clima di solidarietà che sembra circondare, in qualche modo, anche i due ragazzi accusati dell’omicidio.

Carmine Della Pia