Inghilterra, gli studenti ancora in piazza contro l’aumento delle tasse

ULTIMO AGGIORNAMENTO 19:04

Ancora disordini e proteste in Inghilterra contro l’aumento delle tasse universitarie voluto dal governo di Cameron. Migliaia di giovani sfilano in corteo nelle principali città del Regno Unito.

Londra, ma anche Manchester, Bristol e Cambridge. Le proteste studentesche uniscono il paese contro il taglio delle spese pubbliche del governo conservatore. Dopo gli scontri di due settimane fa -che si conclusero con l’attacco alla sede del partito conservatore- la seconda giornata di marce di protesta procede sotto l’occhio vigile delle forze di polizia.

Fino al momento non si sono registrati gravi incidenti, ma un poliziotto è rimasto ferito, vari studenti sono stati arrestati e altre due persone sono finite agli arresti a Cambridge per avere cercato di ostacolare le forze dell’ordine.  Nella capitale file di studenti sono schierate davanti alla sede del governo e del Parlamento, fronteggiate da schiere di poliziotti. Le forze di polizia sono decisamente più numerose di due settimane fa, quando furono duramente criticate per non essersi preparate adeguatamente all’evento. Certamente il clima, pur di tensione, è ben diverso da quello di due settimane fa.

Gli studenti inglesi stanno sostenendo un duro braccio di ferro con il governo -soprattutto con i liberal democratici del vice premier Nick Clegg, accusati di aver tradito le promesse elettorali-per l’aumento delle tasse universitarie. La riforma prevista da David Cameron prevede di triplicare le tasse annuali, portandole dalle tremila alle novemila sterline annue. Il governo giustifica il provvedimento con la necessità di mantenere alti gli standard di qualità delle università, considerate tra le migliori del mondo, e nello stesso tempo cercare di ridurre l’enorme debito pubblico.  Nello stesso tempo il governo ha predisposto un piano di prestiti agevolati per aiutare gi studenti più bisognosi. Ma gli studenti considerano un debito di 40-50mila sterline, un prezzo troppo alto per gli anni universitari e soprattutto non vogliono essere loro a pagare il prezzo della crisi.

Annastella Palasciano

Annastella Palasciano

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