Irlanda, presentato piano da 15 miliardi. Tagli ai salari nella Pubblica Amm.ne

L’Esecutivo irlandese ha presentato il già annunciato piano quadriennale di risanamento dei conti pubblici.

Per ridurre il deficit Dublino si impegna a tagliare 15 miliardi di euro entro il 2014, 6 dei quali nel solo prossimo anno.

La manovra  non risparmia i salari dei dipendenti della pubblica amministrazione irlandese, che subiranno una riduzione del 10%, e i nuovi assunti, per i quali sarà introdotto un nuovo piano pensionistico rispetto a quello esistente.

Resta ferma al 12,5% la corporate tax, la tassazione sulle imprese, mentre l’Iva sarà portata al 22% nel 2013 per arrivare al 23% nel 2014.

10 miliardi dei 15 del piano saranno recuperati attraverso tagli alla spesa pubblica, altri 5 mediante aumenti delle tasse.

Intanto Standard And Poor’s comunica di aver tagliato il rating del Paese sia a lungo, sia a breve termine.

A lungo termine l’agenzia internazionale ha ridotto le stime del Paese da AA a A, mentre nel breve la valutazione passa da A+1 ad A-1.

Il taglio “riflette il nostro punto di vista che per finanziare il sistema bancario in difficoltà il governo dell’Irlanda pensa di ricorrere a prestiti in misura maggiore a quanto da noi preventivato ”, il commento dell’agenzia, che annuncia di aver messo il Paese sotto osservazione “con implicazioni negative” perché il salvataggio da parte di Ue e Fmi, per quanto possa far recuperare fiducia al sistema bancario, non ridurrà le passività del Governo e le pressioni sulla qualità degli asset.

Intanto il presidente della Commissione Ue, Juan Manuel Barroso, ha annunciato che gli stress test sulle banche saranno operati da nuove autorità dell’Unione Europea.

In reazione alle critiche sollevate nei giorni scorsi sulla scarsa attendibilità dei test condotti lo scorso luglio, Barroso, di fronte al Parlamento europeo, ha dichiarato che “i test sono stati condotti sotto la supervisione delle autorità nazionali di vigilanza, la Ue non aveva alcuna competenza”

Dal 2011, sulla base della nuova regolamentazione europea, saranno create 3 nuove agenzie di vigilanza, di cui una sul sistema bancario comunitario.

Alla stessa seduta, il Cancelliere tedesco, Angela Merkel, ha ribadito che la situazione della  Eurozona è estremamente delicata.

Intanto la giornata si è chiusa con una lieve ripresa dell’euro, ieri sprofondato ai minimi storici sotto 1,33 usd, ed un rialzo delle maggiori piazze europee.

A spiccare l’exploit del settore auto.

Marco Notari