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Montezemolo e Berlusconi: prove di campagna elettorale

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Silvio Berlusconi sta pensando ai giovani. In conferenza stampa a Palazzo Chigi, dopo aver parlato del caso Carfagna, di un possibile appoggio esterno dell’Udc, del vertice Nato e di Gianfranco Fini che deve fare un passo indietro, il Premier ha parole anche per i giovani. E per loro ci potrebbe essere un’iniziativa di agevolazione fiscale: “Riguarda spiega il Presidente del Consiglio –  il fatto di incentivare i giovani ad aprire nuove imprese introducendo un’imposta di solo il 10 per centro per 3 anni al posto di tutte le altre imposte e addizionali”.

Siamo già in campagna elettorale? Forse sì. Anche perchè la novità annunciata stamattina ha il sapore di una risposta a distanza all’iniziativa che il presidente della Ferrari Montezemolo con la sua Fondazione Italia Futura ha organizzato proprio oggi a Roma: si terrà, infatti, nel pomeriggio il convegno “Giovani e Lavoro”, durante il quale Italia Futura presenterà le sue proposte sull’occupazione giovanile. Ieri, sul sito della Fondazione, si leggevano le ragioni dell’iniziativa: “la vera emergenza sociale dell’Italia (è) oggi rappresentata dalla disoccupazione giovanile. Uno su tre, tra i ragazzi e le ragazze tra i 15 e i 24 anni è senza lavoro. Ad esclusione di Spagna, Irlanda e Portogallo, è il dato più alto d’Europa.

Anche Montezemolo è, quindi in campagna elettorale? Forse sì. Se lo stesso Berlusconi si è premurato di anticipare sul tema dei giovani l’ex Presidente di Confindustria, significa che quantomeno vi ha scorto elementi di concorrenza politica. E anche se Montezemolo continua a negare la sua volontà di scendere in campo nelle prossime elezioni, i suoi interventi sembrano sempre più orientati a preparare, a sondare un potenziale bacino elettorale. E lo fa andando a pungolare il governo sui suoi punti deboli.

Sempre su Italiafutura.it si legge: “Negli ultimi dieci anni siamo il Paese che è cresciuto meno, il reddito pro capite è addirittura calato, ossia oggi siamo più poveri di quanto fossimo nel 2000 (…). I giovani sono le persone che soffrono maggiormente le conseguenze della stagnazione (…) sono il cuore di un Paese che ha cura di sé stesso e la superficialità con la quale le principali forze politiche affrontano questa emergenza è uno dei segnali più evidenti delle dimensioni della crisi politica che viviamo.”

La risposta di Berlusconi a Palazzo Chigi è stizzita: “Parlare è facile, fare è difficile. Gli altri parlano, noi facciamo”. Per una prossima replica il tempo, forse, sarà galantuomo.

Cristiano Marti