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Nucleare, Saglia: possibile deposito scorie entro 2015

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Il sottosegretario allo Sviluppo Economico, Stefano Saglia, ha affermato, a margine della presentazione al ministero del codice dell’energia nucleare, che entro il prossimo 2015, come richiesto esplicitamente in una direttiva emessa dall’Unione europea, sarà ”tecnicamente fattibile” individuare il luogo adatto dove costruire un deposito per le scorie radioattive sul territorio italiano, deposito che ancora oggi non esiste. Questo sarà possibile, ha voluto assicurare Saglia, anche se ”in questi giorni di emergenza rifiuti in Campania sembra una cosa lunare”.

Le parole di Saglia non suonano comunque rassicuranti. Da una parte si è detto soddisfatto del fatto che la Ue abbia imposto una scadenza temporale per la creazione del deposito; dall’altra ha sottolineato che questo potrà essere costruito anche qualora si decidesse di non attuare il programma nucleare. ”Ho accolto con grande soddisfazione il fatto che l’Unione europea ci voglia imporre una data per lo smaltimento delle scorie – ha sottolineato – dobbiamo assumerci la responsabilità di individuare sul territorio nazionale il deposito dei rifiuti radioattivi. E’ indispensabile – ha proseguito – anche qualora si decida di non attuare il nuovo programma nucleare”.

Il sottosegretario ha poi sottolineato come sia assurda la situazione attuale che prevede il trasferimento delle scorie radioattive all’estero, trasposto che non fa altro che aumentare la pericolosità nel maneggiare tali sostanze. Proprio per questo, ha affermato, la direttiva europea imporrà finalmente all’Italia di proseguire nell’individuazione di un sito per le scorie sul proprio territorio, soluzione che a detta di Saglia risulta la migliore possibile. ”E’ necessario riuscire ad arrivare ad una soluzione, dobbiamo farlo a tutti i costi” ha insistito lo stesso Saglia definendo ”irresponsabile” il fatto che fino ad oggi nessun governo abbia posto soluzione a questo intricato problema.