Roma, felicità Ranieri: “Queste partite ti restano dentro, ma ora pensiamo al Palermo”

E’ più che orgoglioso della sua Roma Claudio Ranieri. Il tecnico giallorosso non nasconde la grande soddisfazione per la vittoria contro il Bayern Monaco. Una partita che alla fine del primo tempo sembrava persa, e con lei anche la qualificazione agli ottavi di Champions.

Ed invece nella ripresa è avvenuta la più impensabile delle rimonte; Borriello, De Rossi e Totti hanno regalato una serata magica ad un Olimpico impazzito di gioia, che non ha mai fatto mancare il proprio sostegno alla squadra. Da 0-2 a 3-2, ora la qualificazione è ad un passo, basta un punto con il Cluj nell’ultima partita.

I ragazzi ci hanno creduto, il pubblico ci ha caricati ancora di più. Abbiamo indovinato la mossa di Vucinic largo sulla sinistra e Menez a destra, con Van Buyten che ha perso i riferimenti” le parole del tecnico nella conferenza stampa post partita.

In effetti, è proprio da un’azione avviata da Menez largo sulla fascia destra che è arrivato il gol che ha dato il via alla rimonta romanista: “Sono state importantissime le prime due azioni del secondo tempo – prosegue Ranieri I ragazzi ci hanno creduto ed i tifosi ci sono venuti dietro. Queste partite ti restano dentro, ma tutto questo farà bene se a Palermo dimostreremo di aver dimenticato. Abbiamo parlato con i ragazzi come pressarli ma come ci allungavamo o ci allungavano loro ecco che soffrivamo ed eravamo costretti a  mettere la pala lunga. Mentre con il 4-3-3 avevamo più punti di riferimento”.

Il turn-over e le sostituzioni sono state le scelte vincenti. La Roma ora ha una rosa ampia, che le permette di poter contare su giocatori freschi e importanti nei momenti cruciali delle partite. Un punto di forza non indifferente. Oggi è toccato al capitano Francesco Totti entrare a partita in corso: “Tutti stanno capendo che la cosa più importante è la Roma, la rosa della Roma – conferma entusiasta Ranieri – Anche Francesco lo ha dimostrato. Chi entra fa il suo e chi sta fuori non reclama, perché i ragazzi pensano alla Roma e non a se stessi. Ed anche l’allenatore pensa alla squadra e non ai singoli”.

Ora il calendario dice Palermo, una trasferta non facile ma che potrebbe dare ulteriori conferme sui reali obiettivi di questa Roma viva più che mai.

Francesco Mancuso