Tornano i Take That: “Un passo in avanti, non nostalgia”


La boy band per antonomasia torna a far impazzire le fan: i Take That, a quindici anni dallo scioglimento, sono tornati al gran completo. Robbie Williams compreso, che, abbandonati Gary, Howard, Mark e Jason, aveva proseguito una brillante carriera solista.

Al 2006 risale il primo comeback, quel Patience che aveva riscosso, a sorpesa, un successo esplosivo, riportando quattro dei Take in cima alle classifiche mondiali.

Progress, il nuovo album, è uscito ieri in Italia, e per l’occasione la band al completo ha presentato il singolo The Flood a X Factor. “Le fan italiane sono fantastiche, le ho riviste in questi giorni e ne ho riconosciuta qualcuna. Le stesse che venivano sotto il nostro albergo 15 anni fa. Voi italiani invecchiate meglio e bene”, afferma entusiasta Jason.

Un po’ tutti, comunque, sembrano concordi nel celebrare la reunion dei Take That soprattutto grazie al grande ritorno in squadra di Robbie. Nessuno avrebbe mai scommesso un passo indietro da parte sua, ma, come l’amico Gary Barlow precisa, “non vuole essere una mossa nostalgica, bensì un passo in avanti per noi cinque, siamo cresciuti molto e siamo felici di esserci ritrovati”.

“Per me il 2006 è stato un anno faticoso ero reduce da un tour pesante e sono entrato in clinica di disintossicazione”, ha dichiarato Robbie. “Ma avevo anche problemi di salute seri, che non sto qui ad elencare. Dopo la cura fatta di pillole e trattamenti sono guarito. Ci sono stati momenti in cui mi sono annoiato mortalmente ma stare in America mi ha fatto bene. Quando sono sbarcato con l’aereo a Heathrow mi sono sentito di nuovo sotto pressione perché in Inghilterra sono ancora Robbie Williams! Mentre a Los Angeles conduco una vita tranquilla“, conclude.

Per sapere tutto della reunion, dal progetto iniziale fino alla pubblicazione del nuovo album, dal prossimo 7 dicembre sarà disponibile in tutti i negozi il documentario Look Back, Don’t Stare: A Film About Progress.

Carmine Della Pia