A che età il primo ciclo? Dipende da 30 geni

L’età in cui le bambine diventano donne è scritta nel Dna. Il primo ciclo mestruale femminile sarebbe infatti determinato da almeno 30 geni, dai quali dipende l’inizio della pubertà e della maturità sessuale.

Ad aver tracciato la mappa dettagliata dei geni che regolano l’età di questo passaggio, in un lavoro pubblicato sulle pagine di Nature Genetics, è un consorzio mondiale che conta 175 scienziati provenienti dai più importanti istituti di ricerca in tutto il mondo, compresi diversi centri italiani. La ricerca evidenzia anche l’eccezionalità della scoperta, soprattutto perché fa emergere la correlazione tra la pubertà precoce e le percentuali di rischio di sviluppare determinate patologie, come il diabete, l’obesità, le malattie cardiovascolari o il cancro al seno.

Lo studio, guidato dalla dottoressa Joanne Murabito della Boston University School of Medicine (USA), ha coinvolto oltre 100 mila donne tra Europa, Usa e Australia. Il menarca, cioè il primo ciclo, arriva alle ragazze in un’età compresa tra gli 11 e 16 anni, tranne rare eccezioni: fino a un anno fa nessuno studioso era riuscito a individuare il nesso tra il momento in cui si diventa donne e il proprio patrimonio genetico.

Alcuni dei 30 geni mappati si sono dimostrati legati all’indice di massa corporea, all’omeostasi energetica, cioè all’equilibrio energetico, alla regolazione ormonale e ai meccanismi biologici collegati al metabolismo dei grassi.
La ricerca ha confermato il rapporto genetico tra mestruazioni e obesità, più precisamente tra indice di massa corporea e peso delle ragazze in pubertà: le bambine più basse e grassottelle sviluppano prima delle longilinee normopeso e le ragazze che maturano presto tendono a mantenere un indice di massa corporea più alto della media anche nel resto della propria vita e in generale non godono di buona salute.

«Il nostro studio ha trovato i geni coinvolti nella regolazione ormonale, nello sviluppo delle cellule e di altre vie biologiche associati con i meccanismi responsabili dell’età del menarca, il che dimostra che il momento della pubertà è controllato da una complessa gamma di processi biologici» spiega Joanne Murabito.

Fattori genetici che possono essere influenzati dallo stile di vita: « Gli sforzi per ridurre o prevenire l’obesità infantile, dovrebbe a loro volta contribuire a ridurre l’insorgenza della pubertà precoce nelle ragazze » suggerisce la studiosa. Serviranno, però, ulteriori studi per approfondire questi e altri aspetti, per poter poi agire efficacemente sugli stili di vita.

Adriana Ruggeri