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Aggressione a Fede: arrivano le scuse, “Non le accetto”

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L’aggressore di Emilio Fede si scusa, ma il direttore non accetta.

“Sono lacrime di coccodrillo”, dice, mentre l’imprenditore Gian Germano Giuliani riferisce ai suoi legali di essere dispiaciuto per l’accaduto.

L’episodio, avvenuto due giorni fa alla Risacca 6 di Milano mentre Fede cenava con amici e moglie, ha sconvolto il direttore, che riporta lesioni guaribili in venti giorni.

Improvvisamente, l’imprenditore si era avvicinato al tavolo del direttore colpendolo a pugni sulla testa. Intervenuta la scorta, la polizia ha potuto arrestare l’uomo, denunciato poi per lesioni gravissime e minacce di morte, oltre che per i “gravissimi danni personali e di immagine”, come aveva prontamente dichiarato l’avvocato del giornalista, Nadia Lecci.

“Non ho nessuna intenzione di scusarlo, le sue sono solo lacrime di coccodrillo. Lui chiede scusa, ma io chiederò ai miei legali di presentare la querela”, dichiara all’ANSA Emilio Fede, ancora furente e spaventato per l’accaduto.

Non crede alle parole dell’aggressore, che avrebbe provveduto a scusarsi solo per migliorare il suo già precario futuro giudiziario: “Solo ieri mi insultava, le sue scuse hanno un solo valore, ovvero cercare di evitare il peggio”. Azzarda anche un paragone, riferendosi al tassista milanese morto in seguito a un pestaggio: “Le sue sono scuse formali, mentre io a momenti faccio la fine del tassista. È E’ troppo facile così! Consigliato dai legali, Giuliani chiede scusa ora che la situazione si complica, non mi pare il modo, il suo è un mettere le mani avanti, ma io ho riportato conseguenze psicologiche, fisiche e di danno all’immagine”.

Soltanto ieri, alcune dichiarazioni del direttore del Tg4 hanno distolto per un attimo l’attenzione dal caso avvenuto a Milano. Durante l’edizione serale del suo telegiornale, Fede ha informato i telespettatori delle proteste a palazzo Madama, incitando ad usare violenza nei confronti degli studenti: “Io credo che un popolo civile come noi siamo, quando si trova di fronte a queste situazioni dovrebbe intervenire e menargli perché questi capiscono solo di essere menati”.

Carmine Della Pia

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