Anche a Roma è scontro sui rifiuti

La gestione dell’immondizia potrebbe diventare faccenda scottante anche a Roma. E’ qui, infatti, che il Piano rifiuti approvato dalla giunta rischia di creare qualche frizione con la Regione retta da Renata Polverini. Al centro delle discussioni potrebbe esserci lo slittamento della chiusura della discarica di Malagrotta, che con ogni probabilità rimarrà aperta fino al 2013, e l’intenzione di inaugurare una nuova discarica.

Già, ma dove? “Dovrà essere nel Comune di Roma – ha tagliato corto il presidente della Regione – altrimenti decidiamo noi”. Da parte sua il sindaco, Gianni Alemanno, ha ieri rimarcato l’intenzione di avanzare più proposte sulla collocazione della nuova discarica e ha evidenziato la necessità di ricevere ancora sussidi sul fronte della raccolta differenziata.

L’emergenza rifiuti a Roma non c’è e non ci sarà – ha assicurato ieri il primo cittadino capitolino – Su questo do garanzie massime. Vinceremo qualsiasi pregiudizio ideologico perché l’emergenza rifiuti a Roma non arriverà mai e questo è un impegno preciso che prendo”.

Ma per onorare la promessa il sindaco necessita di aiuti: “Abbiamo bisogno dal 2012 – ha spiegato – di 12 milioni di euro l’anno dalla Regione Lazio per la raccolta differenziata. Stiamo studiando altre delibere per ridurre la quantità dei rifiuti nella nostra città, dove fare la raccolta differenziata è molto complicato, sia per le caratteristiche del centro storico – ha precisato Alemanno – che per le periferie che sono cresciute in modo scomposto. E’ utopia pensare che si possa passare dall’attuale situazione alla differenziata piena. Serve gradualità – ha insistito il sindaco – dobbiamo procedere su piani paralleli”.

Ma a denunciare le eccessive pretese di Gianni Alemanno è stato Esterino Montino, capogruppo Pd alla Regione Lazio: “Alemanno dice che l’individuazione del nuovo sito non è più compito suo, e chiede deroghe su deroghe. Regione e Comune – ha spiegato il democratico – stanno chiedendo al Governo di fissare la differenziata al 35%. Tutti lavorano per il 65%, Alemanno vuole un Piano suo. Questo Piano non evita l’emergenza, ma crea le condizioni perché si avveri”.

Maria Saporito

Alemanno ha anche sottolineato: “Stiamo studiando altre delibere per ridurre la quantita’ dei rifiuti nella nostra citta’, dove fare la raccolta differenziata e’ molto complicato, sia per le caratteristiche del centro storico che per le periferie che sono cresciute in modo scompos