F1, la Ferrari si rinnoverà per il 2011

Finita l’onta della sconfitta, è tempo di guardare avanti. La brutta batosta ricevuta ad Abu Dhabi da parte della Red Bull ha evidenziato problemi ed errori nel muretto della Ferrari. Troppa fiducia nei calcoli degli ingegneri, poca propensione ad usare il fattore inventiva, lettura di gara non precisa e troppe volte risultata errata. Questi tre fattori sono forse i problemi più evidenti, ma per porre rimedio non basta licenziare e cambiare personale. La Formula uno è uno sport di squadra. Non vi è un solo individuo che decide per tutti, bensì un gruppo che discute e si confronta. Un modo per gestire al meglio la pressione che ogni gp porta, ed anche un ottima difesa in caso di errore, visto che la responsabilità non ricadrà mai su un solo nome. Cambiare, rivoluzionare non sono quindi le parole giuste per porre rimedio, bensì innovare e provare nuove strade.

La scuderia italiana ha analizzato molto attentamente tutto quello che è successo in quest’annata e anche in quelle precedenti. Un calcolo globale per capire le carenza vere, le crepe dell’intera struttura. Il risultato è stato che bisogna cambiare metodo di lavoro, intraprendere una nuova filosofia di pensiero. La conferma viene da Aldo Costa, direttore tecnico del cavallino: “La nostra ambizione per il 2011 è di raggiungere la Red bull in inverno e poi mantenere il nostro ritmo di sviluppo che è la nostra forza, in questo biennio abbiamo pagato una galleria del vento un po’ datata. Ma adesso abbiamo risolto il problema, siamo all’inizio di una nuova era.” Il tutto inizierà l’anno prossimo con la creazione di una vettura: “estrema. Dal punto di vista dei regolamenti, intendo. Ci saranno aree della macchina 2011 ai limiti del consentito.Copiando quindi il metodo lavorativo Red Bull, sempre nella polemica a causa di soluzioni al limite del regolamento.

Per quanto riguarda possibili licenziamenti (primo fra tutti l’ingegnere Chris Dyer), Costa si dice contrario a tale ipotesi: “Non sono a favore di una visione di tipo ‘errore-colpa-punizione”. Molto probabilmente nessuno perderà il posto ma al limite vi saranno nuovi innesti. cercando di tenere il più unita possibile tutta la squadra ed insieme tornare ai vertici. Un sfida in salita, un sogno da raggiungere per ritrovare di nuovo il sorriso.

Riccardo Cangini