“I regali di Natale”: il canto d’altri tempi di Antonella Ruggiero

ULTIMO AGGIORNAMENTO 13:37

Molti grandi artisti prima o poi cedono alla tentazione, prestando le loro voci alle dolci nenie natalizie. Ora è anche il turno della voce da soprano leggero di Antonella Ruggiero, che ha pubblicato ieri il suo doppio album: una selezione di 20 brani della tradizione natalizia italiana e internazionale. I regali di Natale, questo il titolo del disco, è stato prodotto dal marito della Ruggiero, Roberto Colombo, e include brani che vanno dai classici Adeste Fideles e Stille nacht (Astro del ciel, per noi italofoni) al Laudate Dominum di Mozart e Mille cherubini in coro di Schubert, fino alla misconosciuta Duos isposos, scritta nel 1927 da un parroco e un viceparroco sardi.

Una selezione rigorosa, quella effettuata dall’artista genovese, che ha il sapore di un lavoro filologico; partita da 200 canzoni per voce e archi, selezionate dal marito, ne ha scelte solo 20, secondo un criterio tutto personale: “Io ho scelto quelli che mi smuovevano qualcosa dentro, assecondando come sempre la mia passione per la musica antica: quella che dal Medioevo arriva fino agli anni ’40 del secolo scorso”. Il rischio era quello della banalità, ma la Ruggiero è stata brava a scamparlo. Gli arrangiamenti obliqui e originali degli archi stanno lì a testimoniarlo: “Se si hanno a disposizione musicisti così bravi – ha dichiarato la Ruggiero ai microfoni di Rockol – sarebbe un peccato non lasciargli piena libertà di espressione. In studio, come sul palco, non chiedo mai di seguire pedissequamente uno spartito: tra noi  è tutta questione di sguardi,  di alchimia”.

La copertina (con una vecchia foto della cantante alla tenera età di 27 mesi) e il booklet (pieno di foto di giocattoli appartenuti alla Ruggiero) sono all’insegna di una dolce nostalgia per il Natale di una volta, verso cui la storica vocalist dei Mattia Bazar mostra una decisa preferenza: “L’infanzia ai miei tempi era più semplice e tenera. Oggi è tutto un vortice mosso dal business. Il Natale deve essere per forza collegato a un regalo costoso quando forse basterebbe solo vivere con semplicità“.

Intanto consigliamo a chi si troverà a Genova sabato prossimo di fare un salto a Palazzo Ducale. In quell’occasione, infatti, la Ruggiero dividerà il palco con la PFM per una reinterpretazione de La buona novella di Fabrizio De André.

Roberto Del Bove

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