Michael Jackson: tornare a danzare e mostrare un volto inedito

“E quando la terra esigerà le vostre membra, solo allora danzerete veramente”. Questo passo, tratto dal Profeta di Kahlil Gibran, sembra adattarsi perfettamente a Michael Jackson che, a quanto pare, sarà protagonista di un simile miracolo. Esclusivamente, in digitale, si intende. Jacko tornerà infatti a danzare, ma solo sugli schermi delle nostre televisioni, e solo in un videogioco: Michael Jackson: the experience è il titolo del software sviluppato dalla francese Ubisoft, che per accaparrarsi i diritti di realizzazione ha sborsato milioni di euro.

Il videogioco – in uscita nella giornata di oggi per Nintendo Wii, Nintendo Ds e Psp – sarà un’esperienza interattiva tra i passi di danza e le coreografie che hanno contribuito a creare il mito del Re del Pop. Da Billie Jean, a Thriller, da Beat it a Bad, i giocatori potranno cimentarsi, con un crescente livello di difficoltà, a imitare i passi di danza dell’indimenticabile artista americano o (se lo trovano troppo difficile) del suo corpo di ballo. Per il 2011 sono attese anche le versioni per il sistema “Kinect” di Xbox e per il “Move” della Playstation 3, dove alla sfida del ballo verrà aggiunta anche quella del canto.

Il rapporto tra Jacko e i videogames è di vecchia data. Chi ha posseduto un Sega Master System nei primi anni Novanta non può non ricordare Moonwalker, trasposizione ludica in cui il cantante americano sconfiggeva i suoi nemici sfoderando dei fatali passi di danza, tra cui il famigerato “moonwalking”. Sul finire degli ’80, inoltre, erano già stati sviluppati diversi videogiochi per piattaforme storiche come il Commodore 64, l’Amiga o lo Zx Spectrum. Gli appassionati di tecnologie sapranno di cosa stiamo parlando.

Ma perché Jacko ha sempre investito sull’industria dei videogame (e continua a farlo anche ora che non c’è più)? Semplice: perché oltre ad essere un grande musicista è sempre stato una macchina da soldi, e l’industria dei videogiochi è stata e continua ad essere una delle più ricche al mondo, nonostante la Crisi. Un esempio; l’ultima versione del war-game Call of duty ha incassato solo nei primi 5 giorni ben 650 milioni di dollari, finiti dritti nelle casse della software-house americana Activision.

Intanto il mese scorso a Milano non sono state presentate ufficialmente 12 immagini scelte tra centinaia e raccolte in un libro edito da L’Ippocampo. Si tratta degli scatti suggestivi del fotografo francese Arno Bani, che fu scelto nel 1999 da Michael Jackson per la realizzazione del booklet di Invincible, l’album allora in lavorazione. Le foto hanno colpito molti, per la loro capacità di mettere in mostra un lato più struggente e malinconico di un eterno Peter Pan, che nascondeva i suoi tormenti dietro muri di paillettes e riflettori.

Roberto Del Bove