Nuova Zelanda, trovati i due ragazzi dispersi

Finisce positivamente l’odissea di due giovani a largo delle isole Fiji. Dal tre ottobre scorso, due ragazzi di quattordici e quindici anni, entrambi neozelandesi, hanno vissuto come naufraghi a bordo di una piccola barca.

I due si trovavano nell’atollo di Atafu per una manifestazione sportiva. Dopo qualche settimana dalla sparizione, sono stati dati per dispersi e poi morti. Tanto da celebrare due funerali e dedicare un evento alla loro memoria. Nel frattempo i due adolescenti, hanno vissuto come veri e propri naufraghi, bevendo acqua piovana, mangiando pesce e, anche un gabbiano. Cinquanta giorni lontani dalla proprio famiglia. Ieri notte, un peschereccio che stava passando ha notato i due. “Li abbiamo chiesto se avevano bisogno di aiuto. Prontamente hanno risposto sì” dice alla Bbc Tai Fredricsen titolare della barca.

Mi hanno detto– continua il pescatore- di aver bevuto acqua salata, che può essere dannosa”. I ragazzi hanno anche detto che durante questo periodo, hanno imparato anche a cacciare. “Hanno una grande forza mentale – conclude Fredricsen- che li è stata d’aiuto. Saranno provati fisicamente, ma non mentalmente”.

Dopo la vicenda dei minatori intrappolati, poi morti, si torna a parlare di Nuova Zelanda. Questa volta con un epilogo migliore.

Matteo Melani