Scuolachefarete: la community per i professori che vogliono scambiarsi idee

E’ stato presentato oggi, a Milano, il progetto nazionale scuolachefarete.it – Docenti insieme: per informare, formare, partecipare“. Ideato dall’Osservatorio permanente giovani-editore e Telecom Italia, il progetto è una sorta di Facebook per la scuola, una community per professori che vogliono scambiarsi idee, proposte, per la scuola di oggi e quella di domani.

Il sito, nato per i docenti che partecipano all’iniziativa “Il Quotidiano in Classe” ma esteso a tutti gli insegnanti italiani, è diviso in tre aree visitabili da tutti e articolato su tre livelli differenti.

Il livello informativo, nel quale si trovano le notizie di attualità, ricerche ed indagini sull’universo scolastico. Reportage, curiosità, fatti di cronaca, esperienze dal mondo: partendo dalla lettura dei quotidiani, notizie e spunti utili per rimanere sempre aggiornati, da commentare e condividere con gli altri docenti.

Il livello formativo, nel quale si trovano le rubriche destinate alla valorizzazione dei percorsi formativi curate e coordinate da professori che metteranno a disposizione la propria esperienza per redigere materiali didattici dedicati agli insegnanti e approfondimenti sulla scuola del futuro.

Il livello partecipativo, un’area riservata ai sondaggi, ai forum e alle stanze virtuali nella quale i docenti possono esprimere la propria opinione e condividerla insieme agli altri insegnanti.

L’Osservatorio Permanente Giovani-Editori e Telecom Italia hanno dato vita al progetto mettendo in campo le rispettive competenze. Il presidente di Telecom Italia, Gabriele Galateri di Genola, ha sottolineato il bisogno di «una buona scuola e di bravi insegnanti chiamati a formare ed educare le nuove generazioni che vivono già nell’era digitale. iPod, iPhone, iPad: tutti, volenti o nolenti, si stanno abituando (se non affezionando) a questi termini e strumenti per vivere e gestire la comunicazione quotidiana, ha continuato il presidente di Telecom Italia. La vita di chiunque ha subìto, grazie all’avvento delle nuove tecnologie, un radicale mutamento di ritmo. Tanto che persino quel nostalgico amante delle polaroid color seppia ha dovuto piegarsi alle rivoluzionarie e modernissime applicazioni di un comune iPod».

Daniela Ciranni