Tra Mara e il Cavaliere ritorna il sereno?

Tra il presidente del Consiglio e il ministro delle Pari Opportunità sembra essere tornato il sereno. Le prove tecniche di disgelo si sarebbero svolte ieri, nel corso di un lungo faccia a faccia risolutore, giunto dopo l’annuncio della Carfagna di rassegnare le dimissioni dopo il voto di fiducia al governo, previsto per il prossimo 14 dicembre. Intenzioni che adesso potrebbero essere rientrate e che potrebbero rappresentare soltanto una piccola “macchia” nel percorso della “pupilla” del premier. Una caduta ampiamente perdonabile.

Interpellata oggi – a margine di un incontro organizzato in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne – la bella ministra è apparsa raggiante e sollevata. “Posso tranquillamente dire – ha dichiarato – che ieri ho avuto un lungo colloquio con il presidente Berlusconi che ringrazio infinitamente per la sua disponibilità e capacità di comprensione e di affrontare i problemi”.

Ma a più insinuante domanda, la Carfagna non ha voluto concedere troppo. A chi le ha esplicitamente domandato se l’annuncio delle dimissioni possa considerarsi materiale da archivio, la responsabile delle Pari opportunità ha risposto: “Oggi ci sarà una riunione dei vertici del partito. Di più non dico”. Una riunione nel corso della quale – sembra sottintendere il ministro – si deciderà sul da farsi, partendo da una più serena analisi di quanto accaduto in questi ultimi giorni.

A causare la momentanea “maretta” tra la Carfagna e il premier sono stati i tesissimi rapporti tra il ministro e il coordinatore del Pdl in Campania, Nicola Cosentino, che avevano spinto la Carfagna a esternare tutta la sua amarezza per la scarsa solidarietà manifestatale. Un’amarezza resa insostenibile dalle muscolari posizioni assunte dai presidenti delle Province di Napoli e Salerno che hanno fortemente polemizzato contro la proposta della Carfagna di affidare la gestione del termovalorizzatore al Comune di Salerno, retto dal democratico De Luca. Una proposta – quella ipotizzata dalla responsabile delle Pari Opportunità – che aveva fatto infuriare anche il ministro Ignazio La Russa, accendendo il fuoco tra i detrattori della bella Mara e i suoi più convinti sostenitori.

Fino a ieri, quando le parole del disponibilissimo Cavaliere hanno spazzato via ogni amarezza. E, con ogni probabilità, riportato la Carfagna sulla giusta via: quella che conduce a prolungare la sua permanenza a palazzo Chigi.

Maria Saporito