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Tremonti: “Voterò per reintegrare il 5 per mille”

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Con una lettera al Fatto Quotidiano il ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, interviene nella polemica seguita alle disposizioni della legge di stabilità per il 2011, secondo cui solo 100 milioni, rispetto all’intero ammontare del 5 x 1.000, dovrebbero andare alle associazioni onlus destinatarie: “Il fondo attuale, pari a 100 milioni, è iniziale e può essere integrato. L’importo da me inizialmente previsto, pari a 400 milioni, è stato eroso da successive e diverse scelte parlamentari. Ad esempio dalla scelta di incrementare i fondi per l’editoria, per le televisioni private, e per altre e varie casuali. Rispetto a tutte le altre ‘scelte’, preferivo e preferisco in assoluto il ‘5 per mille’. E voterò dunque per reintegrarlo. Fermo il vincolo di invarianza della spesa pubblica, un vincolo di cui mi pare tutti oggi parlano, spero che molti altri in Parlamento orientino il loro voto verso questa priorità”.

“Se la limitazione dei 100 milioni fosse approvata – dicono le associazioni – questo significherebbe non rispettare la volontà dei cittadini che liberamente decideranno di versare alle associazioni destinatarie la loro quota del 5 x 1.000” e “si tratterebbe di una riduzione del 75% rispetto all’importo destinato nell’anno precedente (peraltro già oggetto di una limitazione rispetto al totale dei fondi raccolti)”. In seguito alla decurtazione del 5 mille destinato alle onlus stabilita dalla finanziaria, le associazioni destinatarie hanno data vita a una decisa mobilitazione: “Non toccate il 5 per mille”. Tra i promotori dell’iniziativa Emergency, Libera, Gruppo Abele, Greenpeace, Save the children, Medici senza frontiere, Amnesty International e Unicef.

Stefano Bernardi