Della Valle pronto a portare la Fiorentina fuori Firenze

In un’intervista ad ampio raggio rilasciata a La Stampa Diego Della Valle, patron  del colosso delle calzature Tod’s e della Fiorentina calcio, oltre che dei marchi Hogan e Fay, risponde anche in merito al progetto della Cittadella del calcio, ritornato alla cronaca per la recente “bocciatura” mediatica subita dal sindaco “rottamatore” di Firenze Matteo Renzi.

Parlando della Fiorentina, Della Valle conferma che “alla famiglia è costata 200 milioni, ora stiamo investendo nel settore giovanile. Sono soddisfatto del bilancio sano, dei conti in ordine e del comportamento serio della tifoseria”, e la Cittadella “è uno strumento per permettere di colmare il gap economico con le altre grandi squadre di serie A, un modo per autofinanziarci. I profitti potevano essere usati per consentire alla squadra di avere un budget più alto”.

Sulla “rottamazione” di questo progetto da parte del sindaco Renzi, che ora propone la costruzione di un nuovo stadio, il re delle calzature made in Italy ostenta tanta decisione: “possono costruire lo stadio, ma la Fiorentina gioca dove vogliamo noi, lo stadio può migliorare la qualità di vita di un quartiere, ma a livello di budget per la Fiorentina non risolve nulla”.

Stiamo pensando di portare la squadra a giocare fuori da Firenze”, “……..per avere una squadra competitiva e forte è necessaria la Cittadella dello sport, se non sarà possibile farla a Firenze, siamo pronti a cercare in altri Comuni”.

A proposito della partecipazione in Saks, Diego Della Valle conferma l’intenzione del gruppo ad una lunga collaborazione – “ha manager di prim’ordine come il presidente Ron Frash e l’A.d. Stephen Sadove. Saremo un socio finanziario di lungo periodo”.

“Un anno e mezzo fa la società valeva 250 milioni di dollari e ho iniziato a comprare azioni. E’ incredibile, con la crisi l’America aveva perso la bussola. Oggi la società vale quasi 2 miliardi”.

Della Valle ha confermato, comunque, che non entrerà nel cda della società – “al momento no”, ha seccamente dichiarato.

In merito all’interesse per gli Usa, “da ragazzino, a 16 anni, andare nei magazzini della Fifth Avenue a New York – ha sottolineato Della Valle – era come entrare nel tempio del lusso”.

Marco Notari