F1, Ecclestone aggredito a Londra

Ennesima brutta notizia che riporta il mondo della Formula uno lontano dal settore sportivo. Dopo il tentativo di rapimento ai danni di Jenson Button in Brasile, ora è toccato al capo della FOM Bernie Ecclestone subire la stessa esperienza, questa volta però in maniera molto più diretta. Mercoledì sera, in compagnia della sua fidanzata Fabiani Flosi, Bernie era uscito dal quartier generale della Formula One Holdings, una società di sua proprietà situata nella zona di Knightsbridge, proprio nel centro di Londra. Un normale momento di vita quotidiana, se non che’ quattro malviventi hanno raggiunto la coppia iniziando a picchiarlo con calci e pugni.

Una aggressione mirata a derubarlo, visto che prima di scappare si sono presi tutti i gioielli che portavano per un valore complessivo di 200 mila sterline (236 mila euro circa). Trasportato al West London Hospital per accertamenti, è stato dimesso poche ore dopo con soo un brutta ferita alla testa ed un grosso spavento. In fin dei conti la situazione si è risolta positivamente visto che non sempre gli esiti delle aggressioni finisco nei migliori dei modi. La polizia di Londra ora sta indagando, ma le identità dei tre rapinatori restano per ora sconosciute.

Mai nella storia della Formula uno erano successe due aggressioni distinte nello stesso anno. Un 2010 eccellente per gli ambiti prettamente sportivi, ma sicuramente pessimo per quanto riguarda l’incolumità personale. Bernie ora vorrà stare per un pò di tempo da solo così da riprendersi completamente, ma difficilmente la sua indole e carattere cambieranno dopo ciò. Ecclestone non è mai stato una persona facile da abbattere, nè mentalmente nè tantomeno moralmente. Resterà sempre il capo della FOM, spietato nelle decisioni, cinico verso i suoi affari e alla ricerca costante di ricchezze per lui e per il suo impero finanziaro. Ci vuole ben altro per scalfire la sua personalità, sperando ovviamene che tutto ciò rimanga solo un episodio isolato.

Riccardo Cangini