La politica a sostegno delle donne, contro ogni violenza

E’ un messaggio di vicinanza quello inviato ieri dal presidente del Senato, Renato Schifani, al presidente della Consulta femminile regionale per le Pari Opportunità nel Lazio, Donatina Persichetti, in occasione della Giornata internazionale contro la violenza alle donne. “Per affrontare questa piaga terribile occorre scardinare innanzitutto le dinamiche di discriminazione ancora presenti anche nella nostra società”, si legge nella nota del presidente dell’assemblea di Palazzo Madama, che sottolinea che sono “numerose le cause di tanta diffusa violenza, a cominciare da quella domestica, spesso taciuta, che colpisce tutte le classi sociali in tutti i Paesi”. Pertanto “dobbiamo tutti impegnarci per l’affermazione del rispetto della donna e della cultura della non violenza a partire dalle scuole. Vorrei ricordare – continua Schifani – i numerosi passi in avanti, a livello politico e istituzionale, raggiunti negli ultimi anni, primo fra tutti l’introduzione del reato di stalking che permette alle donne che hanno subito comportamenti persecutori di essere tutelate. Così come il Piano nazionale antiviolenza, recentemente varato”. “Questi interventi – si legge ancora nella nota – vanno però accompagnati da uno sforzo più ampio, una presa di coscienza generale che coinvolga tutto il Paese, una profonda rivoluzione culturale e sociale che porti ad una mobilitazione costante dell’opinione pubblica, nazionale e internazionale, affinché questo dramma possa essere affrontato senza pregiudizi e con unità di intenti. Ogni giorno dell’anno – conclude il presidente del Senato – dovrà divenire Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, per non dimenticare, per affermare in ogni momento, in ogni fatto quotidiano, il diritto alla vita e alla serenità sulle sofferenze e vessazioni che offendono e mortificano il mondo femminile”.

”La violenza sulle donne è un fenomeno diffuso in tutto il mondo che grava pesantemente sulla coscienza dell’umanità”, scrive invece  il presidente di Montecitorio, Gianfranco Fini, che  aggiunge: “La strada verso il rispetto e l’affermazione della dignità della donna è ostacolata da retaggi e da pregiudizi culturali atavici che vanno contrastati con fermezza attraverso un’azione educativa che deve iniziare sin dalla prima età scolare”.

Più politico il commento  della senatrice dell’Italia dei Valori Giuliana Carlino, secondo la quale “le tante, troppe donne vittime ancora oggi di violenze fisiche, psicologiche e di stalking hanno il diritto di non essere abbandonate dalle Istituzioni. Agire politicamente in tal senso dovrebbe essere la prerogativa di qualsiasi paese civile”. “Purtroppo dal governo che mercifica le donne non ci si può aspettare molto – attacca la Carlino – Le leggi da sole non sono sufficienti per un vero e proprio salto di qualità culturale, anche se costituiscono il primo passo per andare nella giusta direzione. Per questo come Idv – spiega la parlamentare dipietrista – abbiamo presentato al Senato un ddl contro la pubblicità sessista, contro i messaggi distorti in cui l’immagine femminile viene utilizzata per promuovere di tutto, spesso con imbarazzanti e disgustose allusioni”. “Occuparsi della violenza sulle donne significa anche contrastare l’arroganza maschile che continua a manifestarsi in vari modi, non ultimo la pubblicità che alimenta stereotipi e luoghi comuni difficili da sconfiggere. Affinché questa giornata non resti una mera celebrazione – conclude Carlino – è necessario agire ogni giorno dell’anno per combattere qualsiasi forma di violenza e di discriminazione contro le donne, non più ammissibili in una società progredita”.

Raffaele Emiliano