Newnotizie intervista Marco Carta: lunedì tappa milanese all’Alcatraz

In occasione della tappa milanese all’Alcatraz del prossimo 29 novembre, Marco Carta si racconta ai lettori di Newnotizie.

Penso che quando si hanno molte aspettative sulle spalle, nel tuo caso la vittoria di Amici, la vittoria al Festival di Sanremo, il grandissimo successo di pubblico e discografico, la paura di non essere all’altezza presentando un nuovo album possa essere legittima. Tu come ti sei posto?

Hai ragione ed è anche un problema che è giusto porsi. Io ci ho pensato, è stata una vera e propria sfida: la cosa brutta nel fare un grande e improvviso successo sta nella paura di non riuscire ad eguagliarlo successivamente. Ho vinto tanto ma molti di questi premi erano in relazione al fatto che fossi emergente. Io sono felice a 360 gradi del mio ultimo disco.

Ho notato che il tuo pubblico è abbastanza trasversale, si va dalle under 20 al gruppo delle over 30 sino ad arrivare alle “mamme” di Marco Carta. Come leggi questo interesse così eterogeneo?

Innanzitutto mi piace moltissimo. Mentre ero all’interno della scuola di Amici, oltre a tante ragazze, ci sono state tante mamme che si sono affezionate a me e non hanno mai smesso di seguirmi. Non vorrei assolutamente azzardare un paragone con Vasco Rossi, ma questa comunanza di varietà generazionale relativa ai nostri fans, mi rende orgoglioso.

Mi ricordo di un filmato che mostrava il tuo ritorno a casa dopo la vittoria di Amici. Eri letteralmente impossibilitato a muoverti sia all’aeroporto che in strada. Una massa incredibile di gente si era stretta intorno a te e alla tua abitazione. Per quanto gratificante e umanamente importante, ritrovarti di colpo in questa realtà non ti ha destabilizzato?

Premettendo che, come dici tu, gli apprezzamenti sono sempre positivi, in quel momento e nei giorni successivi faticavo a capacitarmi realmente di cosa mi stesse succedendo. La destabilizzazione arriva successivamente, passata l’euforia del momento. Solo dopo ti chiedi se tutto questo è troppo, se saprai sostenerlo e gestirlo e come continuare a meritartelo.

Con chi ti piacerebbe duettare? So che Battisti è fra i tuoi artisti favoriti in assoluto.

Sì, ne parlavo proprio ieri. La musica di Battisti non è solamente attuale ancora oggi. Secondo me è un passo avanti anche nel contesto odierno. Ovviamente Battisti resta un sogno che non si potrà mai realizzare, purtroppo. Fra i cantanti attuali, penso che la mia grana vocale potrebbe sposarsi bene con la voce di James Blunt.

Marco Carta cosa augura a Marco Carta?

Mi auguro di continuare questa ascesa; inoltre a me stesso auguro serenità e gioia.

Si ringrazia Warner Music e Marco Carta per la disponibilità.

Valeria Panzeri