Sarah Scazzi: ora del delitto posticipata

ULTIMO AGGIORNAMENTO 15:17


Nuovi risvolti nel caso di Sarah Scazzi, la ragazzina potrebbe essere morta un paio d’ore dopo gli orari forniti ufficialmente dalle indagini, che inquadravano l’omicidio avvenuto tra le 14.28 e le 14.35 del 26 agosto.

La causa: è stata rilevata l’assenza di ogni traccia di cibo nello stomaco della piccola, che dopo le 13, e prima di raggiungere l’abitazione dei Misseri, aveva mangiato un boccone.

Se davvero l’omicidio può essere collocato intorno alle 14.30, la ragazzina non avrebbe potuto digerire, per cui si è a lavoro sulle cause che hanno rivelato la totale assenza di cibo nello stomaco.

Luigi Strada, medico legale incaricato dell’autopsia, spiega che ci si potrebbe rapportare a tre ipotesi: “Il fatto che non siano stati trovati residui evidenti di cibo può significare tre cose, che la ragazzina abbia mangiato poco e non a ridosso dell’omicidio; che abbia vomitato magari per stati d’ansia dopo un litigio e si siano cancellate le tracce; che abbia digerito lasciando residui granulosi e un liquido torbido”.

Tali affermazioni, avvenute in Tribunale dove il medico si era recato per incontrare Mariano Buccoliero, uno dei pm che indagano sull’omicidio di Sarah, sono da considerare “in attesa di riscontri certi”.

Il posticipo dell’ora del delitto rappresenterebbe un’ottima difesa a favore di Sabrina Misseri, ancora in carcere con l’accusa di omicidio. Se prima delle 16 la sua irreperibilità aveva fatto pensare ad un pieno coinvolgimento sia nell’omicidio, sia nell’occultamento del cadavere della cugina, la ragazza, successivamente a quell’ora, presenta un forte alibi che la scagionerebbe.

La difesa, pertanto, accoglie positivamente i dubbi: “Se le indiscrezioni sulle analisi dei Ris fossero confermate, cambierebbe tutto, a cominciare dall’orario in cui è stata uccisa Sarah e le parole di Michele Misseri sarebbero ancora una volta smentite”.

Attualmente si indaga su Cosima Serrano: la Procura della Repubblica di Taranto è sede, in queste ore, di un incontro tra gli inquirenti per fare un summit sul caso e i magistrati sottolineano i forti dubbi che nutrono gli inquirenti nei confronti della moglie di Michele.

Carmine Della Pia

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