Tutti i dubbi del presidente sul decreto rifiuti

Sulla scrivania del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, è arrivato ieri il decreto rifiuti approvato dal governo una settimana fa. Il capo dello Stato, con il suo staff legale, ha passato in rassegna il testo, indicando alcuni punti che – a suo parere – meritano di essere rivisti.

I rilievi evidenziati da Napolitano riguardano, innanzitutto, l’attribuzione delle funzioni di sottosegretario ai commissari che dovranno realizzare i termovalorizzatori. Funzioni che consentono di agire in deroga alle normali procedure e che – secondo il presidente della Repubblica – dovrebbero eventualmente essere assegnate solo dopo la dichiarazione dello stato di emergenza.

Nella bozza inviata al Colle era indicato che il presidente della Regione Campania, Stefano Caldoro, avrebbe potuto nominare i commissari “in raccordo con le Province“. Dopo la lettura del presidente Napolitano, invece, il passaggio sarebbe stato modificato in “sentite le Province“, come confermato nella tarda serata di ieri da fonti di palazzo Chigi.

A convincere poco il capo dello Stato sarebbe stato anche il passaggio del decreto in cui veniva indicata la cancellazione delle tre discariche di cava Vitiello a Terzigno, Valle della Masseria a Serre e Andretta in provincia di Avellino, senza individuare alternative idonee dove poter trasferire i rifiuti.

Dubbi anche sulla proroga concessa fino al 31 dicembre 2011 ai Comuni per la gestione delle “attività di raccolta, spazzamento e di trasporto rifiuti” che per legge dovevano invece passare alle Province dalla fine di quest’anno. Secondo Napolitano, infatti, tale provvedimento danneggerebbe la Provincia di Napoli e per questo necessita di essere rivisto.

L’ultimo chiarimento riguarderebbe, infine, i requisiti necessari per giustificare l’approvazione di qualsiasi decreto legge: quelli legati alla  “necessità e urgenza” che, secondo Napolitano e il suo staff di legali, non sarebbero stati garantiti attraverso l’avvio di interventi in grado di produrre effetti positivi immediati sulla situazione emergenziale di Napoli.

Dopo i rilievi evidenziati dal Quirinale, il testo è tornato in serata a palazzo Chigi per le necessarie “correzioni”. Intanto il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, ha ieri annunciato la sua nuova visita a Napoli, prevista nel pomeriggio di oggi.

Maria Saporito

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Siciliana di origine, romana d'azione, scrivo da anni occupandomi principalmente di politica e cronaca. Ho svolto attività di ufficio stampa per alcune compagnie teatrali e mi muovo con curiosità nel mondo della comunicazione. Insegnante precaria, sto frequentando un corso per insegnare italiano agli stranieri.