Banca del Mezzogiorno, anche le coop nel capitale

Si accelera la costituzione della Banca del Mezzogiorno, l’istituto fortemente voluto dal ministro dell’Economia Giulio Tremonti e sempre più menzionato tra i progetti economici e finanziari in discussione in Parlamento.

Martedì le Poste Italiane, per conto di Iccrea (holding delle Banche di credito cooperativo) e delle popolari, formalizzeranno a Unicredit l’offerta per il Mediocredito Centrale.

L’istituto dovrà essere il veicolo della nuova banca che potrà usufruire di una tassazione agevolata sui risparmi destinati al Sud.

A confermarlo è stato lo stesso Tremonti in una conferenza stampa a Palazzo Chigi tenutasi ieri, durante la quale il ministro ha confermato che “martedì ci sarà la richiesta di acquisto da Poste per conto delle banche di credito cooperativo e delle banche popolari, con il sostegno di Confcooperative e della Lega delle cooperative, del Mediocredito centrale”.

Sembra che l’ammontare dell’operazione dovrebbe aggirarsi intorno ai 120-140 milioni di euro e che martedì 30 saranno le Poste a farsi avanti, mentre il mondo del credito cooperativo, e le banche popolari, avranno parte attiva in un secondo momento, quando si procederà alla creazione della Banca del Mezzogiorno.

Lo schema che sta delineandosi, infatti, prevedrebbe che, una volta acquisito da Unicredit, Mediocredito Centrale diventi il fulcro dell’istituto del Sud e che il progetto venga poi aperto all’ingresso dei soggetti bancari interessati, tra cui, appunto, le banche di credito cooperativo e le banche popolari.

L’iniziativa, ricordiamolo, prevede la creazione di una banca di secondo livello, priva di sportelli, che crei un network tra gli uffici postali e gli istituti di credito interessati e già presenti al Sud che dovrebbe fornire sostegno alle piccole e medie imprese del Mezzogiorno e gestire anche il nuovo fondo rotativo Jeremie Mezzogiorno per sostenere il credito agevolato, il capitale di rischio e le garanzie alle Pmi.

“Ci aspettiamo che dalla Banca arrivi un aumento sostanziale di scelta creditizia nel Mezzogiorno e che questo istituto possa essere un esempio virtuoso del rapporto tra banche e imprese”, il commento di Cristina Coppola, vice presidente di Confindustria con delega per il Mezzogiorno.

Alessandro Azzi, presidente di Federcasse, dall’assemblea della federazione ha affermato che “è fondato agire anche sul mercato del credito come politica di intervento in favore del Mezzogiorno” dicendo di essere “in stretta collaborazione con Iccrea e in costante raccordo con Confcooperative in questa difficile impresa” assieme al ministero del Tesoro e alle Poste, “nonché con gli altri partner del Comitato promotore: ministero dello Sviluppo economico, Ismea e Unioncamere“.

Marco Notari