F1, Ecclestone racconta l’aggressione

Nel viso i segni della botte subite, qualche contusione sparsa il tutto il corpo e l’occhio destro completamente gonfio. Si capisce quasi immediatamente che la vicenda di mercoledì sera poteva prendere aspetti ben più negativi e che in fondo tutto si è risolto nel modo migliore possibile. Nonostante il dolore ancora fresco e lo shock vivo nelle mente e ricordi, Bernie Ecclestone ha fatto sentire già la sua voce, raccontando per filo e per segno cosa è accaduto quel mercoledì sera: “Ho posteggiato la mia vettura e all’improvviso sono stato aggredito da quattro ragazzi. Non ho avuto il tempo di avere paura né di reagire. Mentre ero a terra ho sentito Fabiana urlare e chiedere aiuto. Sono stato colpito con pugni e calci alla testa e ho perso conoscenza. Quando mi sono ripreso, c’era sangue dappertutto, mi usciva dalla testa, ma è andata bene, sono stato fortunato.” I quattro aggressori hanno usato le maniere dure nonostante Ecclestone abbia già compiuto ottant’anni.

Inizialmente si pensava che il bottino complessivo della rapina fosse di 200mila euro, ma Bernie nega visto che: “Non vado mai in giro con molti contanti, né con gioielli di valore. Hanno solo preso i nostri orologi e poco altro.” Orologi e anche gli orecchini della fidanzata Fabiana. La polizia sta continuando le indagini e molto presto si spera che i colpevoli abbiano un nome e cognome. Bernie comunque non si è fatto abbattere dalla brutta esperienza subita, e nonostante il dolore è tornato già al lavoro poche ore dopo essere stato dimesso dall’ospedale. Chiaro segno del suo forte temperamento.

Il capo della FOM cataloga infine tutto ciò come un episodio: “…del tutto stupido e gratuito. Gli avrei consegnato tutto senza bisogno di picchiarmi”. Il perchè di tanta violenza non è ancora perfettamente chiaro. La versione ufficiale è aggressione a scopo di furto, ma l’ipotesi di una vendetta non è da escludere totalmente. Vedremo come la situazione si evolverà nei giorni a seguire, il peggio comunque è passato.

Riccardo Cangini