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Fini difende la riforma Gelmini: “E’ una delle cose migliori della legislatura”

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Bloccare la riforma significherebbe fare un errore”, perché rappresenta “una delle cose migliori di questa legislatura“. E’ il giudizio sulla riforma Gelmini dato dal presidente della Camera Gianfranco Fini, intervenuto a Lecce a un incontro congiunto con il Consiglio di amministrazione ed il Senato accademico dell’Università del Salento.

“Può anche non piacere un certo impianto di riforma – ha spiegato la terza carica dello Stato – ma tentare di bloccarlo avendo come certezza che rimarrebbe tutto così come è, significherebbe fare il più clamoroso errore che si può fare per garantire il futuro dei nostri figli”.

L’unico vero rischio è che la riforma sia sottofinanziata – ha aggiunto il leader di ‘Futuro e Libertà’ – ma contestarne lo spirito è sbagliato”. ”Piaccia o meno l’unico criterio su cui costruire un’università migliore è quello del merito”. Quanto alla ricerca, Fini ha invece sottolineato che ”deve essere quanto più pubblica possibile”.

Le parole del presidente dell’Assemblea di Montecitorio hanno trovato la netta contrarietà da parte dei rappresentanti degli studenti leccesi, che hanno abbandonato l’aula della riunione in segno di protesta, non prima di aver letto un documento in cui hanno contestato le dichiarazioni del leader di Fli.  Agli studenti è giunta anche la solidarietà da parte del rettore dell’ateneo, Domenico Laforgia, il quale ha espresso ”preoccupazione” per la riforma.

Si è detto invece soddisfatto del giudizio di Fini il ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini, autore della contestata riforma. “Accolgo in modo positivo questa dichiarazione – ha detto la Gelmini dopo aver saputo che martedì prossimo Fli voterà a favore della riforma – perché sono da sempre convinta che il centrodestra debba battersi nella scuola, nell’università e nel mondo della cultura per affermare valori come il merito, la responsabilità e la centralità dell’impegno, anche negli studi”.

Di diverso tenore il commento giunto dall’Italia dei Valori. ”Ecco la prova provata che Fini ci marcia e che, in realtà, rimane il braccio destro del governo Berlusconi”, ha dichiarato il leader Antonio Di Pietro. ”Solo un ipocrita – ha attaccato l’ex pm – e un connivente può dire che questa riforma sia un bene per l’università”. “Questa è una riforma fatta elusivamente di tagli economici al settore che umilia le professionalità, le manda per strada e brucia il futuro di questo Paese. La cultura e l’istruzione – ha concluso l’esponente dell’opposizione – sono settori su cui investire e non da mortificare”.

Raffaele Emiliano

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