Frattini e Berlusconi: “C’è un disegno strategico contro l’Italia”

La situazione rifiuti, il crollo della casa dei gladiatori di Pompei, l’ultima inchiesta giudiziaria su Evan e Finmeccanica  e ora anche le rivelazioni sui rapporti Italia-Usa annunciate da Wikileaks.

Vicende che a prima appaiono assolutamente scollegate ma che per il governo italiano, si legge in una nota ufficiale e per bocca di uno dei suoi più importanti rappresentanti, riconduce ad un disegno strategico volto “a colpire l’immagine dell’Italia sulla scena internazionale“.

Non si tratta di un complotto, si è affrettato a chiarire successivamente il ministro degli Esteri, Franco Frattini.
Anche se Il Ministro degli affari esteri, Franco Frattini, ha riferito su vicende delicate che rappresentano il sintomo di strategie dirette a colpire l’immagine dell’Italia sulla scena internazionale, si legge nella nota diramata subito dopo la conclusione del Cdm.
Nella quale vengono poi elencati i quattro punti cardinali del piano contro l’Italia. L’attacco a Finmeccanica, la diffusione ripetuta di immagini sui rifiuti di Napoli o sui crolli di Pompei, l’annunciata pubblicazione di rapporti riservati concernenti la politica degli Stati Uniti, con possibili ripercussioni negative anche per l’Italia.

Un governo che solleva argomenti del genere lasciandoli in aria mostra una totale irresponsabilità, dice il segretario del Pd Pier Luigi Bersani. E la prova provata che un esecutivo che non c è più può provocare solo una pericolosa instabilità.

Nessuno può credere che Frattini pensi veramente di mettere insieme gli insuccessi del governo, dall’Aquila a Napoli, passando per i soldi sperperati a pompei, con gli inquietanti file che dovrebbero essere pubblicati dal sito Wikileaks e le gravi accuse legate all’universo Finmeccanica“, ha aggiunto Emanuele Fiano, presidente del Forum sicurezza del partito democratico a proposito delle dichiarazioni del titolare della farnesina sulla strategia per colpire l’Italia.

Andando ad analizzare ognuno di questi quattro punti è difficile riuscire ad immaginare un disegno strategico per colpire l’Italia.
Non si sa ancora se provenga dall’interno del nostro paese, dall’esterno o forse da un altro pianeta.
Che si tratti di una nuova forma di terrorismo?
Ciò che è vero è che i rifiuti, Pompei, Finmeccanica e Evan e infine le rivelazioni di Wikileaks potrebbero creare seri problemi per l’immagine del nostro paese.

Matteo Oliviero