Paolo Maldini, tackle duro su Gourcuff: “Al Milan non rispettava le regole”

Paolo Maldini attacca duramente Yoann Gourcuff. Se da giocatore era sempre pronto ad entrare in tackle scivolato per fermare gli avversari, da ex capitano del Milan sembra non essere da meno e spiega, in un’intervista rilasciata all‘Equipe, i motivi per i quali l’ex talento francese rossonero, ora in forza al Lione, non ha mai sfondato in Serie A: “Non aveva voglia di mettersi a disposizione del gruppo. Il calcio è uno sport collettivo, devi essere tu a metterti sulla lunghezza d’onda degli altri. Non si è neanche messo a studiare subito l’italiano. Sulla tattica non voleva lavorare. Non era sempre puntuale. Sono successe tante cose, cose che non è possibile raccontare. Ma lui sa benissimo quello che ha fatto“.

L’ex bandiera del Milan e della Nazionale non le manda certo a dire e continua affermando: “Quando entrava in campo non dava tutto. Dei giocatori con meno talento si sono guadagnati il rispetto al Milan perché davano tutto. Lui non l’ha fatto e lo sa. Dopo un po’ diventò un corpo estraneo al gruppo. Se veniva dettata una regola, lui la infrangeva. Non puoi comportarti così. Sinceramente, dopo un po’ non ci siamo più occupati di lui, non era più da prendere in considerazione“.

Infine, Maldini precisa che “nessuno mette in discussione le qualità tecniche di Gourcuff“, ma al tempo stesso  “non si è dimostrato intelligente nel modo di gestirsi“.

Antonio Pellegrino