Pirelli punta sulla Russia

ULTIMO AGGIORNAMENTO 15:15

Pirelli ha firmato con Russian Technologies e Sibur Holding un accordo per lo sviluppo di attività congiunte nel settore dei pneumatici, dello steelcord (cordicella metallica) e nella fornitura, oltre che nella produzione ad alta tecnologia dei derivati della gomma sintetica nella Russia.

A seguito della notizie, il titolo della società milanese ha registrato una seduta in controtendenza in Borsa, chiudendo le contrattazioni di Venerdì con un rialzo dell’1,2% rispetto ad un calo dello 0,47% dell’indice generale.

L’accordo, molto complesso, prevede più tappe.

In primis ci sarà la costruzione, attraverso una prima joint venture tra Pirelli e Russian Technologies, di uno stabilimento per la produzione di steelcord e di pneumatici a Samara, nella zona economica speciale di Togliattigrad.

Sibur Holding, noto colosso petrolchimico della Russia e dell’est europeo, cederà alla joint venture gli asset nei settori car, agro radiale e truck all steel, attività di cui la stessa jv avrà una partecipazione del 90& e Sibur del restante 10%.

Nel frattempo è stato comunque raggiunto un accordo che, in attesa del perfezionamento delle trattative, consentirà a Pirelli di gestire fin da subito questi asset che le consentiranno di raggiungere una capacità produttiva di 3 milioni di pneumatici per auto entro la fine del 2011.

Sibur Holding cederà poi il 40,1% di Sibur Russian Tyres, società che raggruppa tute le sue attività nel comparto pneumatici ad una seconda joint venture paritetica tra Pirelli e Russian Tech.

Per il presidente del gruppo Marco Tronchetti Provera, l’accordo di venerdì “consente un’accelerazione importante nel mercato russo rispetto al nostro progetto iniziale, con un impegno finanziario sostanzialmente in linea con quanto già previsto dal nostro piano finanziario 2011-2015”.

L’espansione delle aziende in Russia, unanimemente considerato il più profittevole mercato tra le economia emergenti, sembra essere un obiettivo comune di tante aziende italiane, e non, impegnate nei settori più tradizionali.

Non a caso il titolo Pirelli, come altri del comparto chimico e tecnologico, è in rialzo dagli inizi dell’anno, perennemente in controtendenza rispetto alle Borse europee.

Marco Notari