Tumore ai polmoni: con la Tac a spirale salvi sette pazienti su dieci

Il tumore al polmone può essere individuato in soli 6 secondi, anche se di dimensioni ridottissime, semplicemente mediante una tac a spirale, a basso dosaggio e senza liquidi di contrasto, per nulla invasiva.

Lo studio condotto allo Ieo su 6.200 forti fumatori durato dieci anni sembra aver dato risultati più che soddisfacenti.

Questo cancro, che da decenni affligge gli studi di ricercatori e chirurghi, tanto da essere ritenuto il più difficile dagli oncologi, oggi può essere sconfitto.

“Svolta epocale così come 25 anni fa è avvenuto per il tumore al seno”, ha dichiarato Umberto Veronesi, direttore scientifico dell’Istituto europeo di oncologia (Ieo), “Ce l’abbiamo fatta!”.

“Se cominciassimo domani a fare la Tac spirale a basso dosaggio salveremmo 6.500 vite l’anno”, ha aggiunto Veronesi.

Il Cosmos dello Ieo ha studiato per 10 anni 6.200 forti fumatori (20 sigarette al giorno da oltre venti anni) over 50 o ex forti fumatori che hanno smesso da meno di 10 anni e di essi sono stati diagnosticati 297 carcinomi polmonari, nel 75% dei casi a uno stadio iniziale: un tumore ogni 100 individui all’anno.

Massimo Bellomi, dello staff anti-cancro al polmone dello Ieo, ha spiegato che “l’esame è accurato, si esegue in 6 secondi e i livelli di esposizione alle radiazioni ionizzanti sono inferiori al 70% della dose raccomandata per gli studi diagnostici dalle normative europee e dalle leggi italiane. Sono in tutto 40 mila le Tac spirali eseguite nell’ambito dello studio Cosmos. Con questa tecnologia siamo in grado di individuare tumori anche di soli 0,6 millimetri. E sui nostri volontari, soggetti ad alto rischio, abbiamo individuato un tumore ogni 12 persone in 10 anni”.

L’89% dei tumori individuati è risultato asportabile chirurgicamente in modo radicale e nel 98% dei casi l’intervento è stato conservativo.

La mortalità è stata inferiore all’1%. Solo il 33% dei pazienti è stato costretto alla chemioterapia.

Marco Notari