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Un piano immobiliare per Cinecittà: la protesta dei centri sociali

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Il presidente di Cinecittà Studios Luigi Abete lo ha dichiarato: è previsto un piano sviluppo di tre anni che prevede la costruzione negli studi romani di un nuovo grande teatro di prosa, uffici vari di produzione ed un hotel che possa ospitare le troupe straniere. Questo smentirà le voci di chi ultimamente ha parlato di crisi all’interno di Cinecittà e ha coinvolto gli studi nelle polemiche sul cinema.


Più precisamente “Una parte del sindacato aziendale ha diffuso informazioni inesatte e allarmanti, dicendo che bisognava salvare cinecittà – ha detto il presidente Abete – in realtà dal 1997 ad oggi il fatturato è raddoppiato rispetto ai 10 anni di gestione precedente, sono stati investiti 10  milioni per il miglioramento degli immobili, 9 milioni e mezzo per le attrezzature e 7 milioni e 500 per impianti e macchinari, l’occupazione è rimasta stabile (230 persone circa) e abbiamo assunto a tempo indeterminato 120 persone”. Adesso però bisogna migliorarsi per essere al pari di tante altre produzioni: “La competizione in questi anni è diventata più aggressiva e noi dobbiamo investire e rilanciare per attrarre le produzioni straniere- ha aggiunto Abete – prima dovevamo competere solo contro Londra, ora nell’est Europa ci sono studi che hanno fabbricati nuovi e costi molto bassi. Poi dobbiamo competere anche con paesi come la Francia che attraverso degli incentivi statali è in grado di attrarre le imprese straniere, ma anche con i singoli stati degli Usa, che si attrezzano per diventare più competitivi rispetto alla California. In Italia non sappiamo ancora se verrà rinnovato il tax credit, ma dobbiamo rimanere competitivi, ed è per questo che faremo nuovi investimenti e ampliamenti. Il nostro progetto di sviluppo è nell’interesse del cinema italiano, dei lavoratori di questo settore e di cinecittà: i nostri dipendenti lo sanno perché hanno aderito solo per il 33% agli sciopero indetti recentemente dal sindacato aziendale”.


Intanto, proprio durante la presentazione del progetto da parte di Abete, degli attivisti di Centri sociali in Action si sono dati appuntamento agli studios e sulla terrazza di Cinecittà per protestare e dissentire dal piano: ‘Salviamo Cinecittà”. “Il presidente di Cinecittà holding – hanno spiegato – ha realizzato un piano immobiliare per rilanciare l’area degli studios spacciandolo per un piano di promozione del settore. Invece di rilanciare sul piano industriale la produzione cinematografica, si appresta ad edificare una nuova colata di 400 mila metri cubi di cemento, in un territorio già martoriato da traffico e mattoni. Diciamo basta a questa nuova speculazione, che annuncia ennesimi centri commerciali ed ingrassa le tasche dei soliti noti a danno del territorio e dei cittadini”.

Martina Guastella