‘Vieni via con me’, Fazio al Tg3: “No alla replica delle associazioni pro-vita”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 11:56

Non cessano le polemiche intorno alla nuova puntata di ‘Vieni via con me’, il programma record d’ascolti condotto su Rai3 da Fabio Fazio e Roberto Saviano. E mentre si attende ancora una decisione da parte del direttore generale della Rai e del direttore del terzo canale in merito all’intervento delle associazioni pro-vita in trasmissione, Fabio Fazio, intervistato dal Tg3, torna sull’argomento e ribadisce il suo no alla proposta.

Accettare la replica dei comitati pro-vita sarebbe come dire che la nostra trasmmissione possa essere pro-morte. Questo è davvero inaccettabile – dichiara il conduttore – Io credo che sugli aspetti più delicati dell’esistenza, la nascita e la morte, non siano accettabili né strumentalizzazioni né mediazioni di nessun tipo. In quella occasione (nella seconda puntata di ‘Vieni via con me’, ndr) Roberto Saviano ha raccontato la storia d’amore tra Piergiorgio e Mina Welby e abbiamo sentito le parole di Beppino Englaro. Quando si raccontano storie personali – aggiunge Fazio – è difficile replicare. Si può replicare a un’opinione ma non a una storia o a un’esperienza. Quelle sono esperienze estreme. Raccontare l’esperienza di Welby o di Englaro non significa essere contro gli altri. Come si fa a pensare che si possa essere contro i malati o contro le famiglie che li assistono fino all’ultimo in modo eroico?”.

”La Rai ha tantissime trasmissioni, e io stesso conduco anche ‘Che tempo che fa’, dove ho invitato Casini che però non è potuto venire perché aveva impegni. Avremo tante altre occasioni per affrontare in modo serio e con il tempo dovuto un tema che è fra i più delicati dell’esistenza. Non credo che nella scrittura di un programma come ‘Vieni via con me’, che non è un talk show ma una narrazione di una storia, si possa intervenire proponendo di replicare a una storia. Qualcun altro – conclude Fazio – avrà modo di scrivere un’altra storia”.

Raffaele Emiliano