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Beppe Grillo elogia Wikileaks, mentre l’Italia trema

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wikileaks

Sono ore di grande attesa in tutto il mondo per le rivelazioni, ormai prossime, di Wikileaks. I governi dei paesi occidentali tremano: i documenti, circa 3,5 milioni di pagine elettroniche, potrebbero danneggiare le relazioni tra Stati. Si fanno mille ipotesi su cosa i files potrebbero contenere: di certo non c’è nulla, anche se è facile prevedere che per un po’ porteranno un certo scompiglio tra le diplomazie di mezzo mondo. A niente sono valsi gli inviti del governo americano a non pubblicare gli atti. I files saranno resi noti tra poche ore, forse tutti in una volta, forse a poco poco: vedremo.

Intanto Beppe Grillo commenta sul suo blog l’evento e fa delle previsioni: “Gli Stati Uniti, che devono per forza conoscere i contenuti, hanno avvertito l’Italia dei danni che deriveranno all’immagine internazionale del nostro Paese. Le rivelazioni – scrive il comico genovese – devono essere molto gravi per sputtanare l’Italia più di adesso. Attendiamo fiduciosi che dagli archivi si sappia che Fini è un uomo degli americani e De Benedetti pure, che Berlusconi ha stretto accordi anche personali con Putin e Gheddafi, che il Nigergate, con la bufala delle armi di distruzioni di massa in Iraq, fu un parto dei governi italiano e americano, che il coraggio della D’Addario, sola contro l’uomo più potente d’Italia, le venga da un protettore più potente di un semplice magnaccia, che il sostegno ai gasdotti russo South Stream e libico Greenstream costerà il posto a Berlusconi, che gli americani sanno in tempo reale, tramite i loro servizi, quello che avviene in Consiglio dei ministri, che la guerra in Iraq servì solo agli interessi petroliferi americani e dell’ENI, che la Seconda Repubblica è ormai finita e le potenze internazionali, con gli Stati Uniti in prima fila, stanno muovendo le loro pedine sullo scacchiere della penisola come fecero nel 1992, che le mafie saranno ripagate per l’eventuale lavoro sporco, che la massoneria sta scegliendo i sempreverdi uomini nuovi. Insomma – continua Grillo – le solite cose di pessimo gusto che vanno in onda in questo disgraziato Paese da quando ha perso la sovranità nazionale con la sconfitta nella Seconda Guerra Mondiale”.

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