Fini risponde a Berlusconi: “Il traditore sei tu”

La risposta del presidente della Camera agli attacchi di Berlusconi arriva stesso nella giornata di ieri.
Dopo le accuse di tradimento, Fini risponde a tono.
Solo propaganda, se c’è un ‘traditore’ è lui.
Sono le solite affermazioni propagandistiche a cui non crede neanche lui
, continua il leader di Futuro e Libertà parlando dal Salento, dove si trova per una serie di incontri.

La propaganda in politica si ma lui a volte eccede. Andare al voto sarebbe un azzardo per il Paese: Berlusconi non si rende conto che andando avanti così non otterrà nè la fiducia nè le elezioni anticipate, anche perchè molti parlamentari non vogliono andare al voto.
Fini si riferisce a quei parlamentari che Pdl che non avendo ancora raggiunto la pensione di deputato e il diritto ai vitalizi, hanno chiesto al premier di andare a votare solo successivamente.

 E, replicando all’accusa di tradimento, afferma: in politica le categorie non devono essere evocate, ma il primo tradimento viene da coloro che hanno da sempre definito il Pdl come un partito plurale di massa e dell’amore.
Chiaro riferimento alla libertà all’interno del partito.
Non solo i finiani appena usciti dal Pdl hanno potuto manifestare le proprie reali idee, cosa che non avevano mai fatto prima, ma come abbiamo visto non appena il Ministro Carfagna ha minacciato di uscire dal governo ha lanciato forti accuse all’organizzazione del partito e su come avvenissero le scelte.

Il mio auspicio e’ che il governo governi, cambi l’agenda economica, faccia le riforme che sono araba fenice, affronti il problema della sovranita’ e della legge elettorale, perche’ quella che c’e’ espropria il cittadino del diritto di scegliere chi lo deve rappresentare ha poi ribadito Gianfranco Fini.
E sulla legge elettorale: c’e’ un premio di maggioranza che non risponde a una concezione propriamente democratica. Veniva definita legge truffa quella in cui se si aveva il 50.1 dei consensi si prendeva il premio di maggioranza. Oggi se un partito ha il 30%, un altro il 29% e un altro il 28%, chi ha il 30% prende il 55% dei seggi. Forse questo e’ il motivo per cui Berlusconi pensa di andare a votare e invece il voto non ci sarà.

Matteo Oliviero