Tennis, Masters Atp: Federer trionfa su Nadal, il Re è più vivo che mai

Cinque volte “Maestro”. A Londra, Roger Federer batte Rafa Nadal in 3 set (6-3 3-6 6-1) e conquista in quinto Masters Atp della carriera. Spettacolo puro quello regalato dai tennisti che hanno infiammato il circuito maschile negli ultimi anni: stavolta lo svizzero è apparso più fresco atleticamente e nulla ha potuto il potente maiorchino contro la strepitosa classe del “Re del Tennis”.

La partita – Si affrontano un Federer in formissima, probabilmente il migliore dell’ultimo anno e mezzo,  e un Nadal che negli ultimi tempi ha sempre dato la paga allo svizzero. L’incontro regala spettacolo ed emozioni: la “O2 Arena” di Londra è in visibilio per le giocate dei due fuoriclasse.  I primi giochi filano via sull’onda dell’equilibrio, con entrambi i tennisti che mantengono comodamente i propri turni di servizio. L’unico break è appannaggio dell’elvetico, che strappato il servizio all’avversario riesce a chiudere il set per 6-3. Nel secondo set (terminato 3-6) la storia è simile: un solo break, questa volta ottenuto da Nadal, è sufficiente per allungare la partita alla terza e decisiva partita. Il 6-1 ottenuto da “Federer-Express” nel set decisivo non ammette repliche: lo svizzero chiude i conti e conquista il quinto Masters di fine anno della sua carriera, raggiungendo Sampras e Lendl nella classifica dei più vincenti in questo torneo.

Bilanci – Si conclude un’annata strepitosa per Nadal e altalenante per Federer: se l’iberico esulta per la conquista di 3 dei 4 Slam (Wimbledon, Us Open e Roland Garros) e per la scalata al numero 1 del ranking, il fuoriclasse elvetico può rispondere con l’Australian Open (lo Slam residuo) e il Masters Finale, che possono far sorridere Federer che pareva essersi avviato sul viale del tramonto.

La vittoria di Londra sancisce il ritorno della vittoria del tennis di classe e di fino di Roger Federer sui muscoli e la potenza di Rafa Nadal. Due scuole a confronto, lo spettacolo non manca mai. Ma oggi, Federer, ha dato un forte segnale: il Re è vivo e non ha intenzione di abdicare.

Edoardo Cozza