Terzigno: una petizione popolare per chiudere Cava Sari

Continua la protesta animata dai comitati civici di Terzigno per chiedere la chiusura di Cava Sari. I cittadini hanno preparato una petizione popolare tesa a ottenere nuovamente lo stop dei camion che sversano rifiuti nell’invaso. Una petizione da sottoporre all’attenzione dell’amministrazione comunale.

“I cittadini di Terzigno firmatari della presente petizione popolare – si legge nel testo – data la grave situazione ambientale esistente sul territorio, chiedono al Sindaco di Terzigno Domenico Auricchio, all’amministrazione comunale tutta e ad i consiglieri comunali di maggioranza ed opposizione, di adoperarsi in modo urgente per ripristinare l’ordinanza che vietava ai 18 Comuni della cosiddetta ‘zona rossa’ di sversare i rifiuti in Cava Sari, o per firmare un’altra ordinanza – continua la petizione – avente il medesimo scopo ed effetto della precedente”.

Un obiettivo difficile da centrare, che ha spinto i rappresentanti dei comitati antidiscarica ad allestire banchetti in piazza per raccogliere le firme necessarie. Alla base del malcontento generale, i miasmi sempre più forti che infestano la zona, rendendola praticamente invivibile, e gli scarsi controlli effettuati sui mezzi che sversano circa 500 tonnellate di rifiuti al giorno.

Non solo: il malcontento popolare si è tradotto anche nell’occupazione pacifica dei Municipi di Terzigno e di Boscoreale, dove una sparuta rappresentanza cittadina ha invaso gli uffici, rendendo impossibile lo svolgimento delle normali attività amministrative. I cittadini, insomma, non sembrano disposti ad abbassare la voce e – nel caso in cui le loro richieste venissero rimandate al mittente – promettono di proseguire nella loro battaglia. Fino alle estreme conseguenze, come specificato nella petizione: “Nel caso in cui il Sindaco, l’amministrazione comunale ed i consiglieri comunali di Terzigno ignorino tale volontà popolare – concludono – i sottoscritti cittadini ne chiedono le dimissioni“.

Maria Saporito