Arezzo, insegnante dà botte ad alunno: scatta la denuncia della madre

È bastato uno scherzo ingenuo di un ragazzino che dimostra la sua età, quella dell’ innocenza, a scatenare l’ inferno. Un semplice “Marameo” pronunciato per scherzare da un tredicenne, alunno di una scuola media di Arezzo, infatti, sarebbe alla base delle percosse che lo stesso ragazzino ha subito. Ma, a reagire violentemente, non sono stati i compagni o i bulli della scuola. Sarebbe stato, invece, chi deve garantire ordine e sicurezza. Un professore.

Il ragazzo, dopo aver scherzosamente simulato il gesto del “marameo”, sarebbe stato preso per i capelli, sbattuto a terra e “malmenato selvaggiamente davanti ai compagni”. Esempio di rigore. La madre del ragazzo, non riuscendo a trattenersi e a sorvolare sul terribile episodio, non solo ha denunciato il professore, ma ha anche inviato una lettera ai maggiori quotidiani italiani e la vicenda, quindi, è ormai nota a tutto lo stivale.

Il ragazzino, di origini sudamericane, è ricoverato all’ ospedale di Cortona e sarebbe stato giudicato guaribile in cinque giorni. Ma, sicuramente, la ferita nell’ animo che gli ha provocato questo episodio di violenza faticherà a ricucirsi.

Sono cominciate, quindi, le prime indagini per chiarire la vicenda, perché, al momento,  ancora nulla è stato verificato. Il preside della scuola media nell’ Aretino ha dichiarato di aver ricevuto una segnalazione dalla madre del ragazzo e che cercherà di fare “massima chiarezza” sull’episodio.

La mamma del ragazzo ricoverato ha anche segnalato il tam tam partito su uno dei più famosi social network, Facebook: molti ragazzini, venendo a conoscenza di questo episodio, si sono fatti coraggio e avrebbero denunciato in rete altri atteggiamenti simili dello stesso professore con altri ragazzi, in particolar modo quelli immigrati.

Angela Liuzzi