Arrestato il serial killer di Cassibile

Aveva ucciso 8 persone nel periodo tra il 1997 e il 2004 e seminato il panico a Cassibile, cittadina a pochi chilometri da Siracusa. Il presunto serial killer è stato arrestato questa notte dai carabinieri della Compagnia di Siracusa, che hanno fatto irruzione nella sua abitazione.

L’uomo si chiama Giuseppe Raeli, soprannominato ‘Pippo’, ed ha 69 anni. E’ padre di due figli ed è sposato. Quando i militari, questa notte, si sono presentati a casa sua dopo aver circondato l’intera area, hanno avuto un primo contatto con la moglie. “Stiamo cercando suo marito”, le hanno detto i carabinieri. L’uomo si è svegliato ed è stato preso in consegna dalle forze dell’ordine.

Giuseppe Raeli non ha opposto alcun tipo di resistenza e si è fatto arrestare. Dopo che gli è stata notificata l’ordinanza di custodia cautelare in carcere firmata dal gip, su richiesta dei pm Nicastro e D’Allitto, il presunto assassino è stato condotto con un mezzo blindato presso il comando provinciale di Siracusa. L’abitazione dell’uomo è stata perquisita da cima a fondo alla ricerca di elementi utili a confermare – o smentire – l’ipotesi di colpevolezza.

A tradire l’uomo, secondo gli inquirenti, è stato il fallimento di un omicidio che avrebbe tentato nell’aprile del 2009.

In quei giorni un imprenditore agricolo viene crivellato di colpi da arma da fuoco ma, quasi miracolosamente, riesce grazie agli interventi dei medici a sopravvivere. L’aggressione risulta in tutto e per tutto simile, come modalità, a quelle utilizzate da quel serial killer che fino al 2004 aveva terrorizzato il borgo di Cassibile. I particolari sono i medesimi. Il killer spara sempre da un punto nascosto. Da una certa distanza. Ed anche il fucile è lo stesso dei precedenti omicidi: un calibro 12 automatico.

L’imprenditore ferito nell’agguato è in un primo momento restio a parlare. Solo successivamente viene convinto dagli investigatori a fare una lista di persone che – secondo lui – avrebbero motivi per odiarlo. Tra i nomi segnalati c’è anche quello di Giuseppe Raeli.

L’uomo diventa l’indiziato numero uno dopo che il Ris di Messina ha analizzato i bossoli del fucile da caccia utilizzato e le impronte lasciate sul luogo dell’ultimo tentato omicidio. Tutto lascia intendere che chi ha sparato all’imprenditore sia anche l’assassino che ha ucciso 8 persone tra il 1997 e il 2004. Ulteriori investigazioni e perquisizioni hanno portato infine all’arresto di Raeli.

Questa mattina il procuratore della Repubblica di Siracusa, Ugo Rossi, potrebbe fornire ulteriori dettagli sulla vicenda nel corso dell’annunciata conferenza stampa. In particolare si attende di conoscere il movente che avrebbe spinto Raeli a compiere quest’efferata serie di delitti.

Gianluca Bartalucci