Crisi: Europa ha mezzi necessari per fronteggiarla

L’Europa ha gli strumenti necessari per fronteggiare altre crisi, dopo quelle che hanno colpito la Grecia o l’Irlanda.

Lo ha assicurato il presidente della Commissione europea, Jose Manuel Durao Barroso, intervistato da Bruxelles sulla radio francese Europe1.

Sentito sui rischi di contagio della crisi irlandese nell’Unione europea, Barroso ha dichiarato che ci sono “tutti gli strumenti nel caso in cui ci fossero altre crisi”.

“C’è la capacità di far fronte a ogni genere di crisi, sia con il fondo sia con ogni tipo di provvedimento”, ha aggiunto il presidente della Commissione richiamando il fondo di salvataggio istituito dopo la crisi del debito in Grecia.

Barroso ha anche delineato nei dettagli il piano di interventi a favore dell’Irlanda da 85 miliardi di euro, sottolineando come 35 miliardi dovranno servire a salvare le banche, strette nella morsa dei debiti a seguito della bolla immobiliare, ed il resto allo stato irlandese, il cui deficit pubblico è arrivato ormai al 32,1% del prodotto interno lordo.

Il presidente della Commissione, nel corso dell’intervista radiofonica, ha chiamato in causa anche la tassazione alle attività bancarie da tempo al centro dei dibattiti Ue e nelle varie riunioni dei G20.

”Sono preoccupato per gli stipendi scandalosi in alcuni fondi, hedge fund e in alcune banche. Abbiamo proposto una certa fiscalità per le banche e nei G20 abbiamo parlato di una tassa sulle transazioni che non e’ stata seguita dagli altri partner e in particolare dai paesi emergenti che si sono detti contrari”, ha affermato, aggiungendo che in Commissione si sta ”lavorando su una tassazione sulle attività bancarie” in quanto le stesse banche ”devono dare un maggiore contributo al bene comune”.

In ultimo, in merito alle polemiche tra Ue e Francia legate alle espulsioni decise dal Governo francese, il presidente dichiara di considerarlo ormai ”chiuso”, affermando che  la Commissione Europea, in questa vicenda, ”era nel suo ruolo”.

“Quando vediamo che in un paese la transposizione del diritto comunitario non è fatto in modo adeguato apriamo un dialogo con quel paese” ha sottolineato, aggiungendo che nella vicenda ”ci sono state delle dichiarazioni infelici da una parte e dall’altra”, ribadendo che comunque ”questo incidente non ha intaccato le relazioni di fiducia e di amicizia con il presidente della Repubblica francese, Nicolas Sarkozy”.

Marco Notari