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I fulmini di Berlusconi su escort e Wikileaks

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Silvio Berlusconi, raggiunto a Tripoli dalle bollenti indiscrezioni pubblicate dalle maggiori testate mondiali, su concessione di Wikileaks ( apparsa ad Assange come necessaria, e aveva ragione dato il cyber-attacco subìto), inizialmente si era fatto una risata.

Col passare delle ore però il premier è divenuto sempre più cupo, fino a quando, irretito, ha iniziato a scagliare vere e proprie saette contro i contenuti rivelati dal sito pirata di Julian Assange e su persone e vicende  apparentemente in qualche modo connesse a parte dei suddetti contenuti.

“io sfortunatamente non ho partecipato in tutta la mia vita a nessun wind party, forse sono interessanti, io non ho mai avuto occasione di frequentarli”. Poi,  il Cavaliere spiega che, una volta al mese, invita  a cena diverse persone, ma che il tutto si svolge sempre nella massima correttezza e dignità.

I festini selvaggi e le “selezioni” raccontate da Nadia Macrì, l’ultima in ordine di tempo; Il collegamento magari non c’è, ma è da considerare perlomeno il fatto che possa esistere: Da qui Berlusconi al posto di rispondere alle domande dei giornalisti ne fa una lui, corredata da un commento tagliente: “Posso permettermi un’osservazione? ma, che cosa può spingere una ragazza a dichiararsi prostituta davanti al mondo e quindi, da un lato, a non avere più la possibilità di avere una vita normale, o un marito normale e dall’altro di non poter fare più il lavoro di prostituta perchè nessuno se ne fiderà più. Quindi la domanda è, perchè lo fanno, chi le avrà pagate così tanto, affinche lo facciano?”.

E’ questo che si chiede ancora Il Presidente del Consiglio. Alle ultime rivelazioni della Macrì’, che aveva sostenuto di aver sbagliato a presentarsi come escort, aveva risposto  l’avvocato-deputato Ghedini, con dichiarazioni alquanto nervose e lui stesso quasi incredulo del fatto che qualcuno avesse dato voce pubblica ad una persona a suo dire già smentita dai fatti e dagli atti della magistratura, riservandosi inoltre di agire per vie legali.

 Ancora Ghedini, sulla presunta stanchezza di Berlusconi  causata dai “festini selvaggi”, difende a spada tratta il suo assistito:“Chi conosce gli impegni di lavoro del presidente Berlusconi sa perfettamente che se stanchezza vi fosse stata, ma così non è, poteva essere correlata soltanto alla intensissima attività politica e di governo”.

A.S.