Muore attrice coreana, aveva contratto l’influenza A al Festival di Roma

E’ morta a soli 37 anni l’attrice coreana You Dongsook, interprete della commedia a basso budget «My Heart Beats». L’interprete si trovava al Festival Internazionale del Film di Roma per presentare il suo film, dove pare abbia contratto l’influenza A. Stando alle ultime indiscrezioni, dopo essere tornata in Corea il 31 ottobre sarebbe morta entro nove giorni dal contagio, nonostante le cure mediche repentine e l’assenza di altre patologie.

“Dove si sia contagiata non è importante: è certo che in persone senza difese immunitarie questa è una forma di influenza che può essere mortale, come si era visto all’inizio dell’epidemia”. È il commento del ministro della Salute Ferruccio Fazio, a margine di un convegno sanitario all’Università Cattolica di Milano, il quale ha comunque voluto rassicurare la cittadinanza, sottolineando che queste difese immunitarie utili contro l’influenza “probabilmente gli italiani in qualche modo le hanno sviluppate”.

L’attrice, ora salita agli onori del gossip, non è riuscita a sopravvivere al virus H1N1: i medici di Seul sono sicuri nell’affermare che l’attrice si sarebbe ammalata proprio nel capoluogo laziale, dove avrebbe contratto la nuova forma influenzale. Era sana e non ci sono state complicazioni causate da altre patologie. Febbre e difficoltà respiratorie hanno subito messo in allarme tutti, tanto che l’attrice è stata trasportata d’urgenza in uno dei migliori ospedali della città della Corea del Sud, dove è avvenuto il decesso.

“Anche se al momento in Italia abbiamo un’attività influenzale molto bassa, non possiamo escludere che l’attrice coreana, morta a causa dell’influenza A, abbia contratto il virus H1N1 a Roma. E’ possibile”: queste le parole di Gianni Rezza, direttore del dipartimento di Malattie infettive, parassitarie e immunomediate dell’Istituto superiore di sanità (Iss), che interviene sul decesso dell’attrice.

Così, mentre il mondo del Cinema dà l’addio alla giovane attrice orientale, l’Italia vive l’imbarazzo del decesso.

Adriana Ruggeri