Rifiuti: 400 militari per pulire Napoli

Per ripristinare l’ordine a Napoli e in provincia sarà necessario fare ricorso all‘esercito. E’ quanto emerso nel corso dell’ultimo vertice presieduto dal premier Silvio Berlusconi nel capoluogo campano per trovare una soluzione all’emergenza rifiuti.

Da questa mattina circa 400 militari (tra soldati, sottufficiali e ufficiali) – in accordo con le ditte e i consorzi specializzati – provvederanno a rimuovere la spazzatura della città, partendo dalle  scuole, dagli ospedali e dagli  altri istituti pubblici. Un’operazione con la quale le amministrazioni si augurano di accelerare i tempi per il “recupero” della città e dell’hinterland partenopeo. Paolo Giacomelli, assessore comunale all’Igiene urbana è fiducioso: “Napoli – ha detto – il suo Natale lo vivrà senza rifiuti. Puntiamo ad arrivare a domenica prossima con la città in condizioni decorose. Credo che in 14 giorni, forse anche meno, potremo portare la giacenza dei rifiuti a zero“.

Si parte dagli itinerari turistici, che rappresentano dei “biglietti da visita” importanti, con lo “sgombero” dei sacchetti di spazzatura da piazza Garibaldi, dalla zona della stazione marittima e dalla strada dei presepi nota in tutto il mondo, San Gregorio Armeno. Ma gli occhi di tutti sono puntati sull’incontro che si svolgerà oggi tra le Regioni sotto il coordinamento del ministro Raffaele Fitto. Un tavolo tecnico nel corso del quale si dovrà comprendere – una volta per tutte – la reale disponibilità dei vari territori nazionali a dare una mano alla Campania sommersa dall’immondizia.

Bisognerà cioè capire quali Regioni potranno quotidianamente ricevere (e in che quantitativo) spazzatura dalla provincia di Napoli, permettendo così ai magazzini degli impianti Stir di liberarsi della parte organica.

Maria Saporito