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Sonia Alfano su Emilio Fede: “Un servo del regime”

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sonia alfano

Emilio Fede, da cronista, è diventato ormai, più che altro, oggetto di cronaca. Era finito nell’occhio del ciclone, qualche settimana fa, per la sua intermediazione tra Silvio Berlusconi e Ruby Rubacuori. Qualche giorno fa il direttore del Tg4, nel giro di poche ore, si è preso un cazzotto da Giuliani e ha attaccato chi protesta contro la Gelmini, dicendo che va menato.

Ha detto la sua sulle parole di Emilio Fede la parlamentare europea dell’Italia dei Valori Sonia Alfano. “Dopo la profezia di cossighiana memoria del Presidente del Senato Renato Schifani (“prima o poi ci scappa il morto”), questo simpatico signore, nell’edizione serale del Tg4, si è lasciato andare a esternazioni che già di per sè sono gravi, ma che, espresse da quello che si ritiene essere un giornalista, sono inaccettabili. Secondo Fede, appassionato sostenitore del partito dell’amore, il popolo civile avrebbe dovuto “menare” quello sparuto gruppo di manifestanti che ieri si è illecitamente introdotto nell’atrio del Senato della Repubblica facendo riferimento persino a “estremismo rosso” e ironizzando su un episodio che non ha nulla di divertente”.

Per la parlamentare dell’Italia dei Valori lo scopo del giornalista amico di Berlusconi è evidente: “Sappiamo benissimo che il suo è un subdolo tentativo di istigare alla violenza. Questo è il metodo dei servi di regime che sperano di fomentare ulteriormente i cittadini già carichi di tensione a causa dei provvedimenti di un governo illiberale e antidemocratico. Il direttore del Tg4, prima di finire sugli schermi televisivi, avrebbe dovuto imparare la professione, invece di dedicarsi alle bische, e oggi dopo tanti anni di “onorata” carriera sarebbe meglio andasse in pensione. Magari – scrive ancora la Alfano sul proprio blog – così troverebbe anche il tempo di fare qualche giro di briscola”.

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