Yara Gambirasio: le ultime notizie. Il vicino di casa ha mentito

Il ragazzo diciannovenne, Enrico Tironi, vicino di casa di Yara Gambirasio, la tredicenne scomparsa da venerdì in circostanze misteriose, rischia una denuncia per aver inventato tutto circa il suo avvistamento della ragazza mentre parlava con tre uomini vicino casa. Il suo racconto non ha convinto gli inquirenti, perché pare che il ragazzo volesse solo sfruttare l’occasione per un attimo di notorietà. Perdere tempo in questo momento è la cosa peggiore perché una pista concreta ancora non c’è.

Un’altra ragazza avrebbe notato un furgone bianco allontanarsi a forte velocità intorno alle 18.45, mentre è stato ascoltato un uomo che qualche giorno fa era stato visto dai vigili mentre scattava fotografie nel centro sportivo dove la ragazza è stata vista per l’ultima volta.

Tutte le persone che conoscono Yara escludono, comunque, l’allontanamento volontario. Il ponte di Briolo, è stato questa mattina al centro delle ricerche. I sommozzatori hanno scandagliato una vasta zona del fiume Brembo a ridosso del vecchio ponte che si trova di fianco al centro abitato, sorvegliati dall’alto da un elicottero. La base operativa del centro ricerche è stata allestita nel centro sportivo del paese.

Gli inquirenti continuano a seguire tutte le piste e comincia a delinearsi l’idea che si tratti proprio di un sequestro. Le ricerche fino a questo momento sono senza esito. Volontari, Carabinieri e Vigili del Fuoco sono al lavoro incessante senza sorvolare su nessun dettaglio.

Si cercano testimoni che dichiarino il vero, vista la gravità della situazione. Il caso Sarah Scazzi, oltre ad aver sensibilizzato l’opinione pubblica riguardo a sparizioni misteriose di adolescenti, ha evidenziato un desiderio, di certe persone,  di  sfruttare l’occasione per una grande visibilità allo scopo di emergere dall’anonimato. La tendenza si diffonde non solo tra le persone più vicine agli scomparsi, come parenti, amici e falsi conoscenti, ma il desiderio di notorietà s’insinuerebbe anche tra i professionisti che si occupano del caso.

E’ importante mantenere alta la guardia, collaborare con la famiglia e con le forze dell’ordine, affinché si possa fare chiarezza in questo nuovo caso  che vede coinvolta una ragazzina di soli tredici anni. Non dimentichiamo che si tratta di una famiglia, ancora, disperata.  Importante continuare a parlarne.
Quando è scomparsa, la ragazza indossava un paio di fuseaux e un giubbino di colore nero.

Cosmo de La Fuente