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Barça-Real, orgoglio Guardiola: “Partita rara”. Mourinho: “Non è umiliazione”

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Non fatica ad essere orgoglioso del suo Barcellona Pep Guardiola, raggiante dopo la vittoria schiacciante sul Real Madrid nel Clasico di Spagna. Un 5-0 che rimarrà scolpito nella storia del club blaugrana: “Rifletteremo e studieremo sull’intera partita, ma adesso sarebbe sbagliato non festeggiare la vittoria. Partite come queste capitano molto raramente“. Tre punti conquistati contro un Real Madrid che secondo il tecnico spagnolo “è una squadra che fa pochi goal, ma che genera molte occasioni“.

Giusto festeggiare la vittoria dunque, che tra l’altro permette al Barça di scavalcare proprio le merengues e piazzarsi in testa alla Liga con due punti di vantaggio. Guardiola però non canta vittoria e cerca di tornare con i piedi per terra: “”Ci sono ancora molte partite da giocare in questo campionato. Siamo stati la miglior squadra stasera, ma entrambe sono ad un livello molto alto. Siamo a soli due punti e il Real Madrid rimane una squadra che ispira rispetto“.

Finale con l’elogio a Leo Messi: “E’ il migliore di tutti, in ogni momento della partita ha fatto del suo meglio“.

Delusione forte invece in casa Real Madrid, con Josè Mourinho costretto a raccogliere i cocci di una squadra surclassata dal gioco del Barcellona. “Non è un’umiliazione” ha dichiarato lo Special One nel post-partita.

Certo è che per i blancos è stata una sconfitta dura, che nessuno avrebbe mai immaginato di queste dimensioni: “Una squadra ha giocato al massimo e l’altra ha giocato molto male. È stata una vittoria meritata per loro e una sconfitta meritata per noi. Però non cambia niente, il campionato resta equilibrato e sarà così fino alla fine”.

Chiede tempo Mourinho, che vorrebbe dimenticare presto la batosta e tornare il prima possibile in campo: “Il Barcellona è un prodotto finito, mentre al Real manca ancora molto. La stagione non è finita con questa partita. Mi piacerebbe rigiocare domani e non aspettare sabato. I giocatori con carattere dopo una sconfitta così devono rigiocare subito“.

Francesco Mancuso