Gheddafi: “L’europa dia 5 miliardi alla Libia o sarà invasa”

L’Unione europea dia 5 miliardi di euro alla Libia per “fermare” i clandestini altrimenti “un altro Continente si riverserà in Europa, la richiesta o minaccia arriva dal leader Libico tanto caro all’Italia, Gheddafi.

Per fermare l’immigrazione clandestina occorre fare qualcosa di consistente altrimenti un altro Continente si riverserà in Europa. Se l’Europa ci darà 5 miliardi di euro la Libia potrà” arginare i flussi, ha detto il colonnello ribadendo la richiesta avanzata in agosto a Roma.

Il colonnello parla anche di “due opportunità” per l’Africa: “O comincia a cooperare con l’Europa, cosa che fino ad ora non è mai avvenuta, oppure non le resta che rivolgersi a America Latina, Cina e Russia“.

Poi lusinga il nostro paese dopo gli ultimi incontri con il premier Berlusconi,  “L’unico Paese che collabora con noi. E’ un Paese civile che si è riscattato dal suo passato” coloniale.

E’ stato proprio il leader libico ad aprire il quarto vertice tra i due Continenti. Tra i grandi europei spiccano le assenze dei capi di Stato e di Governo di Francia, Germania e Gran Bretagna che partecipano al summit di Tripoli a livello ministeriale. Per l’Italia c’è invece il capo del governo Silvio Berlusconi.

I temi all’ordine del giorno sono: l’integrazione regionale, le infrastrutture e le telecomunicazioni, le scienze e lo sviluppo del settore privato, l’energia, i cambiamenti climatici, lo spazio, gli obiettivi di sviluppo del millennio, l’agricoltura e la sicurezza alimentare.

L’intervento del Colonnello arriva all’indomani delle pubblicazioni di Wikyleaks, il sito di Julian Assange, specializzato nella diffusione di documenti riservati.
Nella circostanza si tratta di comunicazioni tra gli Stati Uniti e le loro ambasciate in tutto il mondo che stanno creando non poco imbarazzo ai governi.

Nei suoi messaggi l’ambasciatore americano a Tripoli “racconta che Gheddafi usa il botox ed è un vero ipocondriaco, che fa filmare tutti i suoi controlli medici per analizzarli dopo con i suoi dottori“. Di rado senza la sua “infermiera ucraina“, una “voluttuosa bionda“.

Matteo Oliviero