Inflazione novembre stabile, +1,7% su base annua

Dalle stime dell’Istat l’inflazione sembrerebbe sotto controllo, con l’indice dei prezzi al consumo di novembre rimasto stabile sul mese precedente e a +1,7% su base annua.

Lo scorso mese, ricordiamolo, il dato era salito dello 0,2% in termini congiunturali e dell’1,7% in termini tendenziali.

Per gli economisti dell’Isae, sulla base dei dati dell’istituto nazionale di statistica, le pressioni inflazionistiche non dovrebbero cambiare di molto nell’immediato futuro, almeno fino alla fine del 2011 o agli inizi del 2012, periodo per il quale è previsto un dato poco superiore al 2%.

D’altra parte, la debolezza della domanda interna non lascia intendere scostamenti dal trend rilevato, mentre un discorso a parte va fatto per quei settori legati all’andamento delle materie prime, e dunque più soggetti a volatilità, da monitorare nel caso in cui l’euro non riesca ad attenuare gli eventuali rincari per minore tenuta nei confronti del dollaro Usa e capaci, dunque, di stravolgere le previsioni ufficiali.

Per Marco Valli, economista Unicredit, “il dato di novembre risulta sostanzialmente in linea con le attese di una stabilizzazione dell’inflazione, che dovrebbe confermarsi ancora almeno fino alla metà del prossimo anno”, mentre “possiamo notare una sorta di correzione di alcune voci core rispetto all’andamento del mese pretendente, …..in particolare l’inversione di tendenza per il comparto hotel-ristorazione“.

Il mese scorso questo comparto aveva registrato un +0,5%, mentre questo mese ha visto un -1,3% e stessa inversione, ma meno marcata, s’è registrata per il comparto ricreazione-spettacolo, passato dal +0,6% di ottobre ad un +0,2% di novembre.

Paolo Mameli, economista di Intesa Sanpaolo, fa notare un andamento inverso nei dati Istat riguardante il comparto telecomunicazioni, passato dai tonfi di ottobre, -0,9%, e settembre, -1,3%, al rialzo di questo mese, +0,7%.

Anche Mameli prevede una certa stabilità nei prossimi mesi, in linea con gran parte degli economisti italiani, aggiungendo che “si potrebbe vedere addirittura una flessione nella prossima primavera, nel caso si allentassero le attuali pressioni viste sulle materie prime. Poi l’inflazione potrebbe ripartire molto lievemente verso la fine del 2011 e l’inizio del 2012”.

Oggi è stata resta nota anche l’inflazione per novembre dell’eurozona, attestatasi ad un +1,9% tendenziale.

In Germania il dato di novembre è risultato +1,5%, mentre ad ottobre in Grecia è stato del 5,2% e in Spagna del 2,3%.

“Ci troviamo in mezzo tra la contenuta inflazione tedesca, la deflazione irlandese, e le forti pressioni inflazionistiche di Spagna e Grecia, su cui grava l’aumento dell’Iva”, il commento di Mameli.

Marco Notari