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Mario Monicelli morto: si è suicidato, aveva 95 anni

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Mario Monicelli è morto suicida ieri: aveva 95 anni. Era gravemente malato: si è lanciato dal quinto piano dell’Ospedale San Giovanni di Roma, dove era ricoverato dal 28 novembre. Nato a Viareggio il 16 maggio 1915, Mario Monicelli, regista e sceneggiatore, è stato uno dei principali esponenti della commedia all’italiana assieme a Dino Risi e Luigi Comencini.

Il suo esordio ufficiale in regia avviene in coppia con Steno, con una serie di film che i due registi realizzano su misura per Totò. Tra essi spicca  ‘Guardie e ladri’ (1951). Monicelli è stato autore di alcuni dei più grandi capolavori del secondo dopoguerra. Ha collaborato con tutti i più importanti attori italiani, da Alberto Sordi, Totò, Aldo Fabrizi, Vittorio De Sica, Sophia Loren, Amedeo Nazzari, Marcello Mastroianni, Vittorio Gassman, Ugo Tognazzi, Adolfo Celi, a Walter Chiari, Elsa Martinelli, Anna Magnani, Nino Manfredi, Paolo Villaggio, Monica Vitti, Enrico Montesano, Gigi Proietti, Gastone Moschin, Giancarlo Giannini, Philippe Noiret, Giuliano Gemma, Stefania Sandrelli. ‘I soliti ignoti’, film del 1958, è considerato il primo vero film del filone della commedia all’italiana. E’ l’anno successivo, però, che Monicelli gira il suo capolavoro, ‘La grande guerra’. Celebri film sono anche ‘L’armata Brancaleone’ (1966) e ‘Brancaleone alle crociate’. E ancora: ‘Il Marchese del Grillo’, ‘La ragazza con la pistola’ (terza nomination all’Oscar, film del 1968), ‘Romanzo popolare’ (1974), ‘Un borghese piccolo piccolo’ (1977), ‘Speriamo che sia femmina’ (1986) e ‘Parenti serpenti’ (1992).

La notizie della morte di Monicelli si è diffusa molto velocemente nel web e ha suscitato tante reazioni, non solo nel mondo dello spettacolo.

L’attore Michele Placido: “Il suicidio non me l’aspettavo, ma bisogna rispettare questa sua decisione, Mario era uno che aveva insegnato a tutti il rispetto delle regole e della tolleranza e cosi’ se qualcuno gli avesse chiesto perchè il suicidio avrebbe risposto: saranno pure i fatti miei. Me la ricordo bene quell’esperienza con Monicelli. Era una persona di grande energia sul set e nessuno riusciva a stargli dietro”.

G. M.